Logo
Ponte sul Serchio, Fantozzi e Pierotti (Fdi): “Dimenticato il fondamentale apporto del centrodestra per l’opera”

Il consigliere regionale e il segretario comunale del partito ricordano in particolare gli atti firmati e voluti da Matteoli e Fazzi

“Senza badare a spese, la Provincia e Stefano Baccelli cercano di intestarsi del tutto un’opera, il ponte sul Serchio, che però deve la sua genesi ad atti concreti e decisivi del centrodestra, superando anche l’ostilità della sinistra lucchese che oggi cerca di prendersi tutti i meriti”. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi e il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Luca Pierotti reagiscono alla serie di uscite unidirezionali in occasione della inaugurazione del nuovo Ponte sul Serchio a Lucca.

“Dopo la farsa dei 51 giorni di proroga dei lavori e una inaugurazione delle procedure di collaudo che non trova precedenti nella storia istituzionale italiana, fatta ovviamente per la campagna elettorale delle regionali, si assiste ad una quotidiana beatificazione di esponenti del Pd ma si nascondono gli evidenti meriti del centrodestra, fra i quali sicuramente  un momento decisivo di cui fu protagonista Altero Matteoli e le forze politiche a lui vicine.  Infatti si omette di dire che il Ponte sul Serchio nasce da un passaggio fondamentale, rappresentato dall’accordo di programma del 2010 e il successivo atto del 2011 di integrazione all’atto aggiuntivo del 22 gennaio 2010 voluto e sottoscritto dall’allora ministro delle infrastrutture Altero Matteoli con la Regione Toscana. In questo atto, all’ articolo  4 (Priorità per i finanziamenti pubblici) si dice espressamente che le parti concordano sulle priorità immediate di finanziamento a carico pubblico, con la compartecipazione di soggetti privati ove previsto. Tra le opere indicate tra gli interventi prioritari rientrava il nuovo ponte sul Serchio, la cui attuazione fu impantanata dalle divisioni interne del Pd sulla realizzazione di opere infrastrutturali strategiche nel territorio lucchese, visto che dal 2012 al 2022 il Partito Democratico governava contemporaneamente Comune, Provincia e Regione”.

“Quindi – continuano Pierotti e Fantozzi – sul Ponte sul Serchio  bene fare chiarezza con un punto fermo: il Pd deve fare solo mea colpa se si sono persi oltre 10 anni visto che Baccelli, da presidente della Provincia, in una conferenza stampa del novembre 2014, annunciò la partenza dei lavori per l’anno 2015 e considerato che l’ex presidente della provincia Menesini ha ritardato notevolmente l’iter visto che a gennaio 2019 lo stesso ex-sindaco capannorese annunciò con una conferenza stampa a Firenze, in occasione della firma dell’accordo di programma sottoscritto a Palazzo Strozzi Sacrati dallo stesso Menesini e dal governatore Enrico Rossi, alla presenza dell’assessore regionale alle infrastrutture Ceccarelli, del sindaco di Lucca Tambellini e del consigliere regionale Baccelli, l’apertura dei cantieri del nuovo Ponte sul fiume Serchio a Lucca alla fine del 2019 e chiusura degli stessi intorno alla metà del 2022”.

“Insieme a questo, è bene ricordare di nuovo che è stato il centrodestra a dare gli impulsi propulsivi di un’opera, che è stata pianificata con il sindaco Pietro Fazzi, che ha completato il primo tratto, che è quello Carrefour/MediaWorld che permette ora di concludere il tanto atteso Ponte sul Serchio e che l’atto battesimale di quel ponte è il piano strutturale del 2001 e il regolamento urbanistico del 2004 che ebbero il voto contrario senza appello della sinistra e che l’amministrazione di Fazzi ha portato all’approvazione definitiva. Un approccio serio alla questione dovrebbe mettere in evidenza questo, cioè i meriti di Pietro Fazzi, della sua maggioranza e del  centrodestra dell’epoca, così come oggi ci sono i meriti di Mario Pardini, della sua maggioranza e dello stesso centrodestra attuale con le liste civiche a supporto”.