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Rifiuti, il sindaco sconfessa Vivere il Centro Storico: “Il comitato dà numeri falsi e infondati”

Il primo cittadino fa parlare i dati: “Hanno scambiato una cifra di 1100 euro per 1,1 milioni. L’aumento al netto del bonus sarà del 2.4%”

Accuse di rialzo della tariffa dei rifiuti dal comitato Vivere il Centro Storico, parla il sindaco Mario Pardini. 

“Anche questa volta – dice il sindaco – il comitato dà numeri totalmente falsi e totalmente infondati. Si dice che la tariffa aumenta del 10,25% quando invece nella realtà la tariffa di Lucca è una delle più virtuose della Toscana e aumenterà del 4,99 ma con il contributo bonus Arera andrà al 2,4. Il tutto proprio basandosi su una famiglia di due persone in 80 metri quadrati”.

“Si dice poi – prosegue il sindaco – che il Comune indiscriminatamente ha fissato un contributo di 6 euro per finanziare queste agevolazioni: è una falsità perché non è assolutamente il Comune che lo decide ma è un bonus imposto dall’Arera ai sensi della delibera 386 del 2023 ed è applicato anche sulle tariffe del ciclo idrico integrato di gas e luce. Quindi non si parla quindi di somme che il Comune ha scelto o Sistema Ambiente ha scelto di mettere in fattura, ma di somme imposte da Arera”.

“Ma la perla l’abbiamo con il il fatto che viene ha detto che il Comune ha deciso di dare a Sistema Ambiente 1,1 milioni di euro per la raccolta di rifiuti durante gli eventi organizzati. La determina 2149 dell’11 settembre parla di un impegno di spesa di 1100 euro. E quando poi si legge meglio, si scopre che l’amministrazione di quei 1100 euro che aveva a disposizione per questi eventi ne ha spesi 640. Ditemi voi che credibilità può avere un comitato che non riesce neanche a leggere un numero riportato due volte, se non tre, in determina. Chiudo dicendo che i 297mila euro sempre citati da loro, che erano stabiliti per le manifestazioni che vengono fatti, in realtà era un previsionale perché poi sono nella realtà ne sono stati spesi 279815. Quindi il comitato parla di 1.397.000 euro che nella realtà sono 279.815 euro”.

“Ognuno è libero di dire quello che vuole – conclude – ma sui numeri i dati sono incontrovertibili”.