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Villa Basilica, la consigliera Corti lascia l’aula prima del voto sul bilancio

La capogruppo della lista Futura: “Necessario per rispetto del mio ruolo e per ottenere chiarezza sui residui attivi e sugli atti dell’ente”

Lo scorso lunedì 22 dicembre alle 18,30 si è riunito il consiglio comunale di Villa Basilica, ultima riunione del consiglio dell’anno con al centro dell’odg l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028.

La consigliera Camilla Corti, consigliera di opposizione e capogruppo della lista Futura, ha abbandonato l’aula prima della discussione dell’ultimo punto all’ordine del giorno che consisteva proprio nell’approvazione del bilancio.

“Sono dispiaciuta – dichiara Corti – di non aver partecipato al voto sul bilancio, avendo lasciato l’aula prima della discussione, ma il mio è stato un gesto che ho ritenuto necessario e inevitabile: ho sentito di doverlo fare per il rispetto che credo sia doveroso nei confronti dei consiglieri tutti e del mio ruolo in consiglio e del lavoro, serio e attento, che fin dall’inizio del mandato ho cercato di svolgere e come intendo continuare a fare, con lo stesso senso di responsabilità e la stessa decisione avuti fin qui”.

Corti, ad apertura della riunione del consiglio, ha richiesto una modifica al verbale della seduta precedente del consiglio, tenutasi nel mese di novembre, in relazione ad una sua dichiarazione: in quell’occasione la consigliera aveva sollecitato, chiedendo esplicitamente che fosse messo a verbale, risposta alla sua istanza di accesso agli atti protocollata il 14 luglio 2025 e relativa ai residui attivi, e chiedendo che tale risposta, che secondo il regolamento sarebbe dovuta arrivare a 30 giorni dalla data di protocollo e che invece è attesa da mesi, fosse disponibile almeno entro la seduta del consiglio nella quale si fosse discusso il bilancio preventivo.

Nel verbale era assente la data di protocollo, così come il riferimento alla sollecitazione di ottenere risposta entro il consiglio successivo: la richiesta di modifica non è stata approvata.

“So cosa ho dichiarato in consiglio – prosegue Corti – e sono certa della legittimità della mia richiesta e resto piuttosto stupita dalle parole del sindaco, che prima ha messo in discussione l’opportunità di modificare il verbale e poi ha messo in dubbio le mie stesse dichiarazioni del consiglio precedente, che potrei sempre verificare attraverso l’accesso alla videoregistrazione della seduta; nonostante la modifica non sia stata approvata, ci tengo comunque a ringraziare quelli della maggioranza che si sono astenuti”.

“La decisione di lasciare l’aula – conclude Corti – ha avuto due principali motivazioni: in primo luogo, mi chiedo come potessi leggere in modo consapevole e discutere il prossimo bilancio di previsione senza avere una visione chiara e completa dello stato dell’ente, che intendevo apprendere attraverso quegli approfondimenti che avevo chiesto di conoscere.
Si tratta, poi, di una questione di rispetto e di un sempre più necessario cambio di atteggiamento da parte dell’amministrazione: ci sono dei tempi di risposta, che non è la prima volta che non vengono rispettati, e sono diverse le risposte, oltre a questa, che sto ancora aspettando e, per quanto scomodo, una parte del mio ruolo è anche l’analisi e il controllo, una parte che non faccio volentieri, ma da cui non posso sottrarmi”.