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Tassa sui rifiuti, Vcs mostra le bollette: “Aumenti reali anche fino al 10,5 per cento”

Il comitato dopo le scuse al sindaco per la svista ‘milionaria’: “Quando una tassa aumenta, va detto chiaramente: quanto, come e perchè”

Torna all’attacco il comitato Vivere il Centro Storico e lo fa inviando le proprie considerazioni sulla Tari a sindaco e consiglieri comunali. 

“Le bollette già emesse e già pagate che abbiamo raccolto e prodotto raccontano una realtà inconfutabile – dice Vcs – gli aumenti reali vanno dal 4,31% al 10,52%, a parità di metratura e composizione del nucleo familiare. Non il +2,44% indicato pubblicamente dal sindaco come aumento reale. In un caso documentato, una famiglia di due persone è passata da 390,04 euro nel 2024 a 431,08 euro nel 2025, con un aumento secco di 41,04 euro (+10,52%). Altri utenti registrano rincari tra il 4,31% e il 5,75%, in alcuni casi nonostante la riduzione dei componenti del nucleo familiare. Tutti dati verificabili, con numeri di fattura precisi”.

“A incidere non è stato solo il rialzo tariffario – prosegue il comitato – ma anche la soppressione delle agevolazioni legate ai conferimenti ai centri di raccolta, che garantivano piccoli ma concreti sconti, soprattutto a pensionati e famiglie con redditi bassi. Agevolazioni eliminate che invece andavano incentivate .A questo si aggiunge l’introduzione della tassa di 6 euro per nucleo familiare, inserita in bolletta senza spiegare la sua presenza nè tantomeno che si trattava di un tributo imposto dal governo. Come potevano i cittadini capire che stavano pagando qualcosa di più? Tassa di scopo comunque iniqua perché uguale per il pensionato con la minima come per il milionario”.

“Il comitato ricorda di aver ammesso pubblicamente una propria svista formale e di aver presentato scuse ufficiali – prosegue Vcs – Ma Alla luce dei dati oggi forniti, restiamo in attesa dei dovuti chiarimenti da parte del sindaco per aver accusato il comitato di diffondere falsità, quando le bollette prodotte dimostrano il contrario”.

“Restano infine irrisolti i costi dei rifiuti prodotti dai grandi eventi – conclude la nota – che continuano a ricadere sulla collettività mentre chi realizza incassi milionari risulta esonerato. Ingiusto utilizzare i proventi della tassa di soggiorno che invece dovrebbero essere impiegati per restaurare la città, Mura in primis. Quando una tassa aumenta, va detto chiaramente: quanto, come e perchè“.