Il commento
|Bianucci (Sinistra Con): “Una nuova antenna telefonica, nonostante non sia prevista dal piano approvato dal Consiglio comunale”
Il consigliere sottolinea: “La decisione è a tutti gli effetti un negativo passo indietro. Tutto ciò ci preoccupa”
“Ad Antraccoli sono partiti i lavori per il montaggio de l’antenna telefonica Cristina Consani: voluta infatti direttamente dall’assessora all’ambiente, a meno di 400 metri dalla scuola dell’infanzia di Tempagnano e dalla scuola primaria di Antraccoli, e per la prima volta nella storia della città di Lucca autorizzata al di fuori dal piano annuale delle istallazioni previste“. Lo afferma Daniele Bianucci, consigliere comunale di Sinistra Con Lucca.
“L’assessora Consani ha fatto evidentemente orecchie da mercante alle richieste di revoca dell’autorizzazione, avanzate da noi e dagli abitanti della zona – sottolinea il consigliere – e fortemente contestata, pubblicamente, pure da Alessandro Stefani e Francesco Cerasomma dell’Osservatorio permanente sulla telefonia mobile: perché avviene al di fuori del piano annuale delle istallazioni previste, frutto quello di un percorso di partecipazione coi cittadini e del voto del Consiglio comunale; e va ad istallare il nuovo impianto su un terreno privato, quando invece si devono privilegiare gli spazi pubblici”.
“L’assessora Consani si è espressa a favore dell’istallazione, dopo che nello scorso maggio l’ufficio comunale SUAP aveva sulla questione – a nostro avviso molto giustamente, comunicato alla compagnia richiedente un preavviso di diniego, – prosegue Bianucci -. Tutto ciò ci preoccupa, per una questione di merito e di metodo: perché il sito è sbagliato, vista appunto la prossimità con gli istituti scolastici e anche con le case; perché, senza ragione, si deroga al regolamento e all’impostazione fino ad oggi tenuti e si autorizza la posa di un impianto su richiesta della compagnia e al di fuori del piano annuale delle istallazioni previste, approvato dal Consiglio comunale e frutto di un percorso di partecipazione coi cittadini. La decisione è a tutti gli effetti un negativo passo indietro: si torna all’idea, abbandonata da tempo, che possa essere la singola compagnia telefonica a decidere autonomamente dove istallare le antenne, e non più il Comune con sua puntuale pianificazione”.
“È da ricordare – sottolinea Bianucci – che la stessa compagnia telefonica che oggi ottiene una deroga al piano annuale è già presente in zona, con due antenne istallate sia al cimitero di San Vito, sia in via per corte Giusti ad Antraccoli. Inoltre, presso il cimitero dell’Arancio, c’è area preferenziale prevista da programma sulla base dei piani di sviluppo presentati dalle compagnie telefoniche”.


