Il dibattito
|Insegnamento della religione cattolica e alternative: conferenza on line della Uaar
Gli agnostici, atei e razionalisti: “Urgente una riflessione su una riforma dell’Irc nella scuola pubblica per garantire libertà di scelta”
L’Uaar di Lucca invita soci e cittadinanza all’evento online che si terrà mercoledì (28 gennaio) alle 21 sulla piattaforma Google Meet, con la partecipazione di Roberto Grendene, segretario nazionale Uaar, e di Pamela Deiana, responsabile del gruppo scuola Uaar.
L’incontro, gratuito e aperto a tutte e tutti previa iscrizione scrivendo a lucca@uaar.it, sarà dedicato alla presentazione dei dati sulla frequenza dell’Irc, all’informare su che cosa sia l’Irc e quali sono le alternative, alle iscrizioni scolastiche in essere e a testimonianze dirette sul tema della laicità nelle istituzioni scolastiche.
Anche per l’anno scolastico 2024/2025 si conferma la crescita costante degli studenti che scelgono di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica, secondo i dati ufficiali del ministero dell’istruzione e del merito e delle province autonome di Trento e Bolzano. Il fenomeno evidenzia un progressivo allontanamento da questo insegnamento facoltativo e restituisce l’immagine di un paese sempre più diviso, con territori in cui l’ora di religione è in forte calo e altri in cui permane un’elevata adesione.
In provincia di Lucca la quota di studenti che non si avvale dell’Irc ha raggiunto il 26,44%. Le scuole con il maggior numero di no all’ora di religione sono l’istituto tecnico Artiglio di Viareggio, con il 63,52%, l’istituto tecnico Fermi di Lucca, con il 70,48%, e l’istituto tecnico Francesco Carrara di Lucca, che si pone al primo posto con l’80,10%.
Secondo l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti, “questi dati rendono sempre più urgente una riflessione su una riforma dell’Irc nella scuola pubblica, affinché la libertà di scelta sia effettivamente garantita e non ostacolata da carenze organizzative o pressioni indirette”.
“L’incontro di mercoledì – conclude lo Uaar – rappresenta un’importante occasione di informazione e confronto per famiglie, studenti e docenti in vista delle prossime iscrizioni scolastiche.


