Le dichiarazioni
|Caruso (Noi Moderati) contro il Consorzio di Bonifica: “Sodini venga in Comune a fare chiarezza”
Il capogruppo attacca il presidente su canoni consortili e interventi per la sicurezza idrogeologica
Il consigliere comunale di Capannori Domenico Caruso attacca Dino Sodini, presidente del Consorzio di Bonifica Toscana Nord, accusandolo di non essersi ancora presentato in Comune per chiarire le criticità legate alla tutela dell’assetto idrogeologico e alla scarsa trasparenza degli avvisi di pagamento dei canoni consortili inviati ai cittadini di Capannori.
“Sono passati ormai più di tre mesi – afferma Caruso – da quando pubblicamente con alcuni comunicati stampa e con una richiesta ufficiale agli atti del consiglio comunale ho invitato il presidente Sodini a venire a Capannori per fare chiarezza sull’attività del Consorzio di Bonifica che molti cittadini considerano un convitato di pietra, una figura assente che si materializza soltanto per riscuotere gli esosi e ingiustificati canoni gravanti sugli immobili di proprietà dei capannoresi”.
“La trasparenza – prosegue il capogruppo di Noi Moderati – non si fa a parole, ma con i fatti, la presenza. L’audizione del presidente del Consorzio avrebbe fatto chiarezza non solo sul rispetto della necessaria motivazione degli avvisi di pagamento ma anche sulle opere realizzate negli ultimi anni e sugli interventi programmati necessari per la salvaguardia del territorio, visto che anche le piogge di queste ultime ore stanno provocando danni soprattutto nella zona di Vorno e del Compitese dove si segnalano torrenti in piena e smottamenti che mettono in pericolo la sicurezza degli abitanti di quelle zone. I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi soprattutto quelli versati per i canoni, una vera e propria patrimoniale, ed è per questo motivo che il Consorzio di Bonifica deve dare atto dell’attività svolta a Capannori indicando i vantaggi conseguiti dagli immobili, dal momento che la semplice inclusione degli stessi nel perimetro del comprensorio non è sufficiente ad integrare il requisito dell’utilità derivante dalle opere consortili”.
“Rinnovo pertanto l’invito al presidente Sodini di presentarsi al Comune e fare chiarezza sull’attività del Consorzio di Bonifica” – conclude Caruso.


