Verso il voto
|Primarie a Viareggio, dibattito sul regolamento. Baccelli: “Potevano scrivere direttamente che non posso candidarmi”
L’ex presidente della Provincia ed ex assessore critica la proposta del Pd: “Veto su di me, ma Vannacci e Barsanti potrebbero correre”
Elezioni a Viareggio, il dibattito nel centrosinistra si infiamma. Lo fa all’indomani della riunione del cantiere del centrosinistra in cui il Pd ha proposto un regolamento per le primarie di coalizione che, nella sua definizione, impedirebbe all’ex presidente della Provincia e assessore regionale, Stefano Baccelli, di presentarsi alla consultazione.
Baccelli, impegnato in una conferenza sugli assi viari, la apre con un chiaro segnale visivo: aggiungendo alle bandiere italiana, europea e di Lucca nel suo studio di via San Giorgio, con la bandiera del Carnevale di Viareggio al via domani (31 gennaio) con l’alzabandiera.
Poi, a fine conferenza, chiarisce il suo pensiero.
“Il Pd – dice – ha trasformato questo desiderio di veto nei miei confronti in una proposta. Praticamente il Pd ieri sera ha proposto, tra l’altro, nel regolamento delle primarie nell’articolo 9 al primo comma secondo cui ciascuna forza politica aderente al cantiere del centrosinistra può presentare una sola candidatura. Non è ammessa la presentazione di più candidature riconducibili alla medesima forza politica. Cosa significa questo? Che secondo il Pd di Viareggio io non posso essere candidato perché hanno già un altro nome, quello di Federica Maineri. Ma siccome si potrebbe pensare che se io esco dal Pd potrei candidarmi lo stesso, allora lì gli eccellenti avvocati amministrativisti, tra l’altro della scuola di Camaiore, famosa in tutto il mondo (il riferimento è al presidente della Provincia Marcello Pierucci, ndr), hanno messo un altro comma, che è il terzo dell’articolo 9. E che recita: chiunque abbia fatto parte nell’ultimo anno della comunità di una delle forze politiche appartenenti al cantiere del centrosinistra sia tramite tesseramento sia tramite incarichi è considerato ai fini del regolamento come facente riferimento a quella specifica forza politica“.
“Non facevano prima a dire chiaramente che non si può candidare Stefano Baccelli? E se temevano omonimie a scrivere anche la data di nascita? – conclude l’ex presidente della Provincia – E sapete la cosa più curiosa? Che secondo questo regolamento si può candidare alle primarie del centrosinistra il generale RobertoVannacci con il suo Mondo al Contrario, il vicesindaco di Lucca, Fabio Barsanti, che si è autodefinito fascista del terzo millennio, ma non io che ho fatto l’amministratore del centrosinistra fino all’altroieri”.
Pensa dunque a una corsa in solitaria? “Il regolamento non è ancora approvato – dice a mezza bocca – Mi esprimerò quando e se questa decisione sarà ufficiale”.

