La risposta
|Assi viari, Capannori va avanti con il ricorso. Del Chiaro: “Chi pensa di comandarci si sbaglia di grosso”
Il sindaco replica alle parole dell’ex assessore Baccelli: “Il Tar è lo strumento per far valere le nostre ragioni: no a un progetto monco”
“Più fatti, meno demagogia”. È questo il senso dell’intervento del sindaco di Capannori, Giordano Del Chiaro, che difende la scelta del ricorso al Tar contro gli assi viari, così come da progetto approvato dal commissario Anas. Una decisione decisamente contestata dall’ex presidnete della Provincia ed ex assessore regionale, Stefano Baccelli
“Il Comune di Capannori – spiega Del Chiaro – vuole che l’asse nord-sud arrivi al casello autostradale del Frizzone, perché la Ponte a Moriano-Antraccoli non serve a nulla e a nessuno, crea solo grande traffico nella Piana – spiega – Un traffico che – se mai venisse realizzato il moncone – ci troveremmo costretti a rimandarne almeno al 50% sulle vie comunali di Lucca e dei Comuni limitrofi, facendo ordinanze per ripartire la mole dei tir su più territori, come è giusto che sia. Il Comune di Capannori non ritira il ricorso perché chi è nel torto alza la voce, e se qualcuno pensa di comandarci si sbaglia di grosso. Il ricorso è lo strumento che l’ex assessore regionale alle infrastrutture ci ha obbligato a utilizzare per fare rispettare Capannori perché non è riuscito, nel suo ruolo, a far finanziare metà asse, ovvero quello che va dalla rotonda di Antraccoli al casello dell’A11 passando dalla bretellina, dall’adeguamento di via Tazio Nuvolari e dall’adeguamento di via del Rogio, nonostante ci avesse garantito nell’autunno del 2024 che avrebbe fatto stipulare una convenzione fra Rfi e Anas, con Rfi che avrebbe passato ad Anas progetto e soldi. Lo ha anche dichiarato in un consiglio comunale sul tema assi viari, ma poi l’impegno che si era preso non è stato portato a compimento”.
“Pertanto mi fa sorridere che un politico che per 20 anni ha ricoperto ruoli apicali in Provincia e Regione – prosegue il sindaco – venga ad accusare me, sindaco da un anno e mezzo, di impedire la realizzazione di un’opera di cui si parla da 25 anni. Mi viene casomai da chiedere perché il sistema tangenziale lucchese che prevedeva due assi (uno che collegava la rotonda di Antraccoli al casello di Lucca est e l’altro al casello del Frizzone) oggi ne dovrebbe realizzare soltanto la metà di uno di questi. Con quale logica si è lavorato in questi anni? Perché invece di chiedere di più per i nostri territori e i nostri cittadini, siamo finiti con un’opera rimasta progettata a metà e pure costosissima?”.
“Io sono arrivato all’ultimo e posso dire alle persone – conclude – Sto cercando di evitare che sia fatta un’opera monca, inutile. Sto lottando perché l’asse sia utile a tutti i paesi, portando i Tir al casello autostradale e liberando così tante vie comunali e provinciali di Capannori ma anche degli altri Comuni. Pertanto, invece che cercare di scaricare le proprie responsabilità sugli altri, invito di nuovo gli enti territoriali coinvolti (Regione, Provincia e Comune di Lucca) a darci una mano e a fare in modo che l’asse nord-sud raggiunga l’autostrada passando dalla bretellina. Meno chiacchiere, più lavoro. Il tempo c’è”.


