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Il centrodestra gongola per gli scontri a sinistra. Fantozzi: “Una guerra di tutti contro tutti”

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia: “Anche tanti autorevoli sostenitori cominciano a manifestare la loro insofferenza”

Il centrodestra gongola per gli scontri a sinistra delle ultime settimane. A parlare è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Vittorio Fantozzi.

“Anche se è poco elegante – dice – devo ricordare che lo avevo detto lo scorso 15 novembre,  quanto ho affermato, come è stato subito chiaro, che la conquista delle regionali per il Pd si stia dimostrando effimera, una classica vittoria di Pirro, con indignazione per la designazione della vicepresidente e per altre prese di posizione che risultano sempre più indigeste e gradite solo al cerchio magico che circonda i vertici. Una situazione che sta penalizzando i cittadini della provincia di Lucca, sprovvisti di servizi e infrastrutture importanti e con un sistema sanitario inadeguato. Oltre a loro il sistema economico e produttivo che non trova nella politica regionale le giuste risposte al proprio dinamismo”.

“Infatti, se la Toscana non ride, a Lucca siamo ormai alle ombrellate fra i vari personaggi di spicco – ricorda – È una guerra di tutti contro tutti: Baccelli contro Del Chiaro e Menesini, Baccelli contro i vertici del Pd di Viareggio, Fornaciari contro il Pd lucchese e contro quello capannorese, tanto per citare i casi più eclatanti. In consiglio comunale a Lucca sono rimasti ormai appena tre esponenti del Pd, qualche giorno fa è stata organizzata una conferenza stampa di lancio del partito per le prossime elezioni comunali di Lucca che sembrava una riunione di vecchi compagni di scuola, nemmeno tutti per la verità”.

“Anche noi, nel nostro schieramento, dobbiamo fronteggiare qualche situazione da verificare e migliorare – commenta – ma non esiste confronto con un campo largo che non ha alcun motivo per stare insieme se non cercare disperatamente di tornare al potere. Fratelli d’Italia, a Lucca nel pieno e convinto sostegno alla giunta di Mario Pardini, a Roma con Giorgia Meloni, continua il suo percorso di serietà e coerenza, che rappresenta oggi l’unica offerta politica di spessore e valida per gli elettori. A sinistra, purtroppo per loro ma anche per le istituzioni, non possono dire altrettanto e tanti autorevoli sostenitori della sinistra cominciano a manifestare la loro insofferenza”.