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Vannacci esce dalla Lega, ora si attendono i vannacciani. Ma in Consiglio già si parla dei nuovi equilibri

Apertura di assise con dibattito politico fra decreto sicurezza, Remigrazione e Reconquista e ipotesi di spostamenti a destra: è solo l’inizio

Vannacci esce dalla Lega, ora si attendono i vannacciani. Ovvero coloro che seguiranno l’europarlamentare nella nuova avventura di Futuro Nazionale.

La questione, di taglio, è entrata anche nell’odierno consiglio comunale di Lucca, quando Enzo Alfarano, capogruppo Pd, nella fase delle raccomandazioni, ha in sostanza chiesto un atto di trasparenza “per sapere se questa maggioranza che sostiene il sindaco Mario Pardini – dice – da destra sta diventando di estrema destra”.

L’occasione per introdurre l’argomento la fase delle raccomandazioni dove il capogruppo del Pd, Alfarano, ha introdotto il tema della conferenza sulla proposta di legge su Remigrazione e Reconquista che sabato (7 febbraio) si svolgerà nella sede di via Pisana di Difendere Lucca. Alfarano ha sostanzialmente chiesto al sindaco di evitare “di girarsi dall’altra parte e di dire cosa pensa del fatto che una componente della sua maggioranza ospita un evento collegato a soggetti di estrema destra come Casapound, Skinhead Italia e simili la cui iniziativa alla Camera anche il presidente Fontana, che non si può certo tacciare di fantasie di centrosinistra, ha bloccato”. Il tutto, appunto, anche in vista di possibili ‘movimenti’ in consiglio comunale.

La posizione del consigliere Alfarano, sposata anche da altri consiglieri del centrosinistra come Ilaria Vietina di Lucca è un grande noi, ha visto la risposta del capogruppo di Difendere Lucca, Lorenzo Del Barga, che ha respinto al mittente le accuse di chi dice che il movimento, e la proposta di legge appoggiata, vorrebbero la deportazione di massa degli immigrati irregolari: “Per criticare – dice – bisognerebbe conoscere di cosa si sta parlando. Da nessuna parte si parla di deportazione, ma solo di incentivi volontari per tornare nei propri paesi di origine, dove molti non riescono a tornare solo per motivi economici”. L’intervento si chiude con un invito a sindaco e giunta a partecipare alla presentazione per farsi una libera convinzione sulla proposta e decidere, a quel punto, se appoggiarla o meno.

La seduta, d’altronde, tutta dedicata alle mozioni presentate da maggioranza e opposizione è stata molto politica. A partire dalle dichiarazione sugli eventi di Torino e gli scontri a margine della manifestazione contro la chiusura del centro sociale Askatasuna. È stato Alfarano a condannare i fatti e a chiedere di evitare toni strumentali usati solo come clava per la polemica politica. Invito evidentemente non accolto dal consigliere comunale futuro vannacciano Antonino Azzarà, che ha apertamente parlato di manifestazione con la presenza di “delinquenti” cui hanno partecipato anche parlamentari del centrosinistra che “non potevano non sapere come sarebbe andata a finire”. Parole che provocano l’ira del consigliere del Pd, Gianni Giannini. di Ilaria Vietina di Lucca è un grande Noi, di Daniele Bianucci e Valeria Giglioli del gruppo Sinistra Con. Unanime, da tutti, la condanna di quanto accaduto, con l’invito, però, ad usare anche ‘giuridicamente’ adeguate ai fatti e a quanto accaduto, prima di parlare apertamente di “responsabili”, “terroristi”, “delinquenti”, “eversione”.

Lucido e politico l’intervento del neocapogruppo della Lega, Armando Pasquinelli, che dà per scontato la solidarietà agli agenti colpiti, ma che si interroga anche sulle cause degli eventi.

E proprio mentre si tiene il Consiglio arriva il proclama di Roberto Vannacci: “Proseguo da solo – scrive sui social – La mia destra non è moderata”. Cosa succederà a livello nazionale, regionale e locale? Presto per dirlo, o quantomeno sono solo rumors, alcune vere e proprie bufale, ma dove c’è spiffero di solito c’è anche vento.

Fra i parlamentari con lui di sicuro ci sarà l’onorevole Edoardo Ziello, in consiglio regionale la Lega scompare perché il suo unico esponente, Massimiliano Simoni, è il braccio destro di Vannacci e come tale inserito nel listino bloccato. A Lucca si è detto di Azzarà, già intestato fra i vannacciani della Lega, ma si parla anche di uno o due esponenti di Lucca 2032, oltre che di una futura confluenza-fusione con Difendere Lucca. Un gruppo che, potenzialmente, potrebbe rivendicare anche qualcosa dal punto di vista degli equilibri di giunta e nelle scelte di fine mandato.

Fantapolitica? Possibile. Di certa una campagna elettorale lunga un anno e mezzo, forse, è iniziata proprio oggi.