Esodo e foibe
|All’Agorà il Consiglio nel Giorno del Ricordo: condanna ai totalitarismi. Gli studenti: “Così si fa revisionismo storico”
La sede dell’Agorà scelta dalla maggioranza consiliare dopo l’episodio di vandalismo dello scaffale della biblioteca dell’anno scorso

“Oggi qui all’Agorà si tiene il Consiglio comunale aperto per il giorno del ricordo – dichiara l’assessora all’istruzione Simona Testaferrata -. Il 27 gennaio si è tenuto il giorno della memoria. A mio avviso si tratta di due facce della solita medaglia, dove sono esistiti totalitarismi, che hanno fondato la loro ideologia sul dolore verso gli altri, queste giornate devono servire per non dimenticare quei momenti e imparare a crescere, ma crescere finalmente in un mondo di pace.”
Con queste parole l’assessora all’istruzione Simona Testaferrata è voluta intervenire prima dell’inizio del Consiglio Comunale aperto per il giorno del ricordo. Molti gli interventi durante la seduta di commemorazione verso le vittime delle foibe e degli esuli istriani dalmati. Una delle più grandi tragedie che colpì l’Italia dopo la Seconda guerra Mondiale.

D’accordo con le affermazioni dell’assessora anche il capogruppo del Pd, Enzo Alfarano: “Io penso che il giorno del ricordo sia un giorno che deve unire tutti gli italiani e gli europei, nel ricordo di una delle tragedia più grandi del ‘900, che si inserisce in tutta la più ampia e complessa vicenda del confine orientale. Devo dire che deve fungere da monito, soprattutto per le nuove generazioni e per un’Europa che deve percorrere la strada dell’unità contro i totalitarismi e contro i nazionalismi”.
Alfarano spiega anche il perché la maggioranza consiliare ha scelto come luogo del Consiglio comunale aperto durante il giorno del ricordo, proprio l’auditorium della biblioteca pubblica Agorà.

“E’ stata una scelta della maggioranza consiliare per un episodio che tutti abbiamo stigmatizzato – dice Alfarano -, ovvero, quanto accaduto nello scorso anno e che ha visto come protagonista il luogo che era stato inaugurato a dedicato al giorno del ricordo, vandalizzato. Ecco, da parte nostra il luogo migliore sarebbe stato il Real Collegio che, storicamente, è il luogo di questa città dedicato al ricordo delle vittime, delle foibe e degli esuli istriano dalmati. Tuttavia, questa scelta vuole porre l’accento sulla condanna dell’episodio avvenuto”.
Non sono mancate infatti le proteste da parte degli studenti che frequentano gli spazi della biblioteca pubblica Agorà.

“L’Agorà è un luogo di cultura e come studenti che lo frequentano noi rifiutiamo, che in un luogo dove la storia si dovrebbe studiare, dove si dovrebbe ricordare, invece si faccia un’operazione come quella dell’estrema destra cittadina e nazionale che è un tipo di revisionismo – spiega il portavoce della protesta, Matteo Pelleriti -. Questo perché la destra estrae dalla storia solamente un piccolo episodio, tra l’altro mettendo in secondo piano la questione più grande e numericamente elevante, quella dell’esodo”.
“Si è cercato con il giorno del ricordo di creare uno spazio anche per i fascisti nella memoria condivisa di tutti gli italiani – conclude Pelleriti -. Uno spazio che i fascisti non devono avere perché la Repubblica italiana con la sua Costituzione nasce dalla resistenza e nasce per superare e non ripetere mai più una dittatura come quella fascista, che si è macchiata di colonialismo, di suprematismo, di razzismo e di stermini”.

