L'intervento
|Alfarano (Pd): “Perse le tracce del progetto di riqualificazione della piazza di Ponte a Moriano”
Il capogruppo dem: “Le zone più periferiche del comune destinate ad essere tagliate fuori dalla vita della città”
“Ancora una volta, nonostante i solleciti che sono stati portati dai cittadini e dai consiglieri di minoranza, nulla si muove su Ponte a Moriano”. A dirlo è il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Enzo Alfarano.
“A partire dal progetto di riqualificazione che riguarda la piazza Cesare Battisti, lo spazio a giardino adiacente al teatro Idelfonso Nieri e le stanze attigue, progetto finanziato dalla precedente amministrazione Tambellini, di cui, dopo la presentazione da parte della giunta Pardini delle osservazioni raccolte tramite Demopolis, si sono perse completamente le tracce – spiega – I cittadini non hanno più saputo alcunché in merito, nè sull’iter del progetto, né sulle possibili variazioni operate in seguito alle richieste operate dai cittadini nè sulle decisioni di modifica proprie dell’attuale amministrazione rispetto al progetto originale. Tale progetto, fondamentale per la zona, sembra al momento ancora nelle sue fasi preliminari, stando tra le decisioni dell’amministrazione probabilmente quella di concentrarsi su opere faraoniche ma sicuramente meno utili per la cittadinanza (e che non verranno mai realizzate)”.
“Ma gli esempi negativi sulla mancata partecipazione dei cittadini all’amministrazione della cosa pubblica non finiscono qui – conclude – Ad agosto scorso molti tra i residenti di Sesto e Sant’Ansano hanno presentato una petizione all’amministrazione comunale in cui si richiedeva la realizzazione di un parcheggio pubblico, ora più che mai utile in quelle frazioni, dove l’assenza di spazi di sosta si fa sentire maggiormente dal momento della chiusura del Ponte di Sant’Ansano. A tale petizione non vi è stato, nonostante la previsione del regolamento di partecipazione dei cittadini del Comune di Lucca, alcun riscontro da parte dell’amministrazione. Un gesto che rappresenta l’ormai conclamato disinteresse per le zone più periferiche del nostro comune, destinate, nell’ottica della giunta Pardini, ad essere tagliate fuori dalla vita della città.”


