Logo
Fantozzi (Fdi): “Sulla scuola Pd e campo largo non ammettono contraddittorio”

Dopo la manifestazione degli studenti: “È da sempre la loro riserva di caccia, ma almeno se ne occupino e non lascino aule fatiscenti”

“Con la solita distanza dai problemi reali, il Pd sta facendo una lotta ideologica per non perdere il controllo degli studenti, mentre questi ultimi a Lucca manifestano per l’ennesima volta per evidenziare carenze strutturali e di servizi che una gestione trentennale della sinistra non è riuscita a mantenere in buone condizioni”. A dirlo è Vittorio Fantozzi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

“Si tratta dell’ennesimo capitolo di una storia che vede il Pd avversare ogni forma di verifica della narrazione scolastica – spiega – Dopo quanto successo qualche tempo fa sulle foibe e Lucca, quando esponenti del Partito Democratico si sono schierati indignati per impedire che ci fosse un riscontro sulla corretta lettura dei fatti e ci fosse rispetto dei martiri delle foibe nelle scuole lucchesi, accade qualcosa di analogo a Bagno a Ripoli. In questo caso la levata di scudi riguarda una provocazione di alcuni consiglieri comunali che invitano a inserire denominazioni aggiunte in base all’orientamento politico delle scuole. Appunto, una provocazione, ma il Pd non accetta contraddittorio o discussione, perché considera la scuola un suo esclusivo territorio di ricerca di consenso e di proselitismo, grazie a una schiera di compiacenti insegnanti. Non tutti, per fortuna”.

“Tutto questo mentre le scuole superiori della provincia di Lucca – dice Fantozzi – nel senso che dal 1994 sono state esclusivamente gestite dalle varie amministrazioni di sinistra che si sono succedute, cadono a pezzi e relegano gli studenti in ambienti spesso indecorosi. A dirlo non siamo noi, ma i ragazzi stessi, che hanno sfilato a Lucca per rivendicare i loro diritti. I compagni indignati da una mozione dovrebbero prima pensare ai ragazzi che per sette o otto anni hanno fatto scuola nei container, oppure a quelli che devono condividere in 500 un bagno o fare lezione a 8 gradi“.

La scuola è da sempre riserva di caccia del Pd e del campo largo, ma almeno se ne occupino, – conclude – anche se, purtroppo, tanti si fanno convincere a quelle parate pre-elettorali in cui si promette ogni cosa. La colpa, dobbiamo dirlo, è di chi li vota, nel senso che dovrebbe chiedere loro conto di quanto promesso e quanto realizzato. A destra i nostri elettori, giustamente, lo fanno. A sinistra, purtroppo no e i risultati sono gli studenti in piazza per carenze mostruose in scuole di unica competenza della sinistra lucchese