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Barsella, Bianucci e Olivati sull’acqua che sa di gas: “Il problema è noto da novembre, non è che si è perso tempo?”

“Le analisi attestano che siamo verosimilmente di fronte a un grave ed esteso episodio di inquinamento ambientale”

“Il problema dell’acqua che sa di gas ad Antraccoli e dintorni è nota da novembre, e quindi poniamo una domanda spontanea: non è che si è perso tempo, prima di affrontare la questione?”. Lo chiedono i consiglieri comunali del centrosinistra Marco Barsella, Daniele Bianucci e Gabriele Olivati che spiegano come “I risultati delle indagini, purtroppo, dimostrano che le segnalazioni che le cittadine e i cittadini avanzavano da diversi mesi non erano frutto di allarmismo, ma di una criticità fondata. Eppure abbiamo dovuto sudare le sette camice, e ripetere per settimane appelli al sindaco, perché i dovuti controlli fossero finalmente effettuati”.

“Ci pare – aggiungono – adesso naturale porci una serie di domande. Non sarebbe stato più efficace, per la salute delle famiglie di Antraccoli, assumere tale decisione già mesi fa? Perché si è aspettato così tanto per compiere le analisi, che hanno infine attestato la la presenza di tetraidrotiofene? E anche sulla gestione adesso dell’ordinanza, abbiamo profonde perplessità. Le cittadine e i cittadini interessati sono stati lasciati soli: hanno letto dell’ordinanza sugli organi di informazione, ancora prima di ricevere personalmente la documentazione. E perché non sono stati approntati dall’Amministrazione comunale mezzi alternativi e temporanei di approvvigionamento dell’acqua, come ad esempio autobotti? Come dovrebbero lavarsi, cucinare e bere, secondo l’Amministrazione comunale, queste persone?”.

Le ultime parole, i consiglieri le riservano sulle responsabilità dell’accaduto. “Le analisi attestano che siamo verosimilmente di fronte a un grave ed esteso episodio di inquinamento ambientale – concludono Barsella, Bianucci e Olivati -. Naturalmente capiamo che sussista un segreto istruttorio sulle indagini in corso per attestare ogni responsabilità: auspichiamo che quanto prima sia fatta completa chiarezza, manifestando totale fiducia negli organismi preposti”.