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Edilizia scolastica, Potere al Popolo si schiera con la protesta degli studenti

Il partito di sinistra: “La scuola è luogo di impegno, di formazione critica, di dialogo e di autodeterminazione: la scuola è degli studenti”

Giovedì (19 febbraio) gli studenti del Polo Fermi-Giorgi e del Liceo Majorana sono scesi in piazza per protestare contro le criticità strutturali che quotidianamente sono costretti ad affrontare all’interno delle aule scolastiche: basse temperature, lo stato di incuria dei servizi igienici e le problematiche derivanti dagli accorpamenti degli istituti.

“Potere al Popolo – questo è il commento che viene dal partito di sinistra – che da sempre si batte per una politica scolastica centrata sui bisogni degli studenti, si schiera anche questa volta dalla loro parte, denunciando le responsabilità delle istituzioni sia locali sia nazionali, la cui gestione dei fondi pubblici palesa una vera e propria cecità davanti alle difficoltà materiali degli istituti scolastici. Non è la prima volta che gli studenti fanno sentire la loro voce contro il degrado in cui versano gli edifici scolastici: già lo scorso anno diverse segnalazioni sono arrivate da molti degli istituti della nostra provincia. La protesta, inoltre, si inserisce in un clima storico politicamente e culturalmente inquietante: da tempo la scuola è di fatto oggetto di politiche scellerate. A novembre il consiglio provinciale ha espresso il proprio assenso al piano di accorpamenti previsto dalla Regione, seguendo i criteri per il dimensionamento scolastico imposti dal governo e procedendo a quattro accorpamenti di istituti comprensivi e superiori”.

“Altre notizie allarmanti arrivano da Bagno a Ripoli – dice Palp Lucca – in provincia di Firenze, dove i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia presenteranno una mozione per schedare ed etichettare le scuole considerate ‘politicamente schierate a sinistra’, ‘favorevoli alle teorie lgbtq+’, ‘anticattoliche’, ‘antisioniste’, ‘ideologicamente comuniste’. Potere al Popolo ribadisce ancora una volta che la scuola deve rappresentare il cardine della nostra società, non la sede fatiscente di automi pronti ad obbedire ai dettami governativi. La vita studentesca non può più essere preda dell’implacabile decadenza edilizia e culturale verso cui le istituzioni ci vorrebbero inesorabilmente spingere. La scuola è luogo di impegno, di formazione critica, di dialogo e di autodeterminazione: la scuola è degli studenti”.