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Referendum sulla giustizia, oltre 200 persone per l’incontro con Rosy Bindi e Beniamino Deidda

Si è svolto ieri (24 febbraio) nella Sala Tobino di Lucca l’appuntamento in sala Tobino dedicato alle ragioni del no

Si è svolto ieri (24 febbraio) nella Sala Tobino di Lucca, l’incontro pubblico dedicato alle ragioni del no al referendum sulla giustizia, che ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico: oltre 200 persone hanno preso parte a un momento di confronto intenso, attento e molto partecipato.

Ospiti dell’iniziativa – promossa dal Comitato lucchese Società civile per il No al ReferendumRosy Bindi e Beniamino Deidda, protagonisti di un dialogo approfondito sui temi della giustizia, del ruolo della magistratura e delle possibili conseguenze delle modifiche proposte dal referendum.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come le proposte referendarie rischino “di indebolire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, elementi fondamentali per l’equilibrio democratico del paese”. I relatori hanno sottolineato “la necessità di riforme serie e organiche della giustizia, costruite attraverso il confronto parlamentare e non tramite interventi parziali e semplificati”.

Tra le principali ragioni del no è emersa la preoccupazione che alcuni quesiti possano “ridurre le garanzie di imparzialità del sistema giudiziario; accentuare squilibri tra poteri dello Stato; intervenire su temi complessi con strumenti inadeguati come il referendum abrogativo; non risolvere i problemi strutturali della giustizia, come tempi dei processi, carenza di personale e risorse“.

Il prossimo appuntamento è lunedì 2 marzo, alle 21, in Sala Tobino – Palazzo Ducale con il giurista Emanuele Rossi e l’ex magistrato Domenico Gallo.