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È nato il comitato Sì Riforma – Città di Lucca e Piana: aderiscono cittadini e professionisti

È promosso dall’avvocatessa Letizia Lavoratti, che ne ha assunto il coordinamento. Fra i componenti il consigliere comunale Luca Pierotti

È stato costituito da oltre dieci giorni il comitato Sì Riforma – Città di Lucca e Piana, promosso dall’avvocatessa Letizia Lavoratti, che ne ha assunto il coordinamento, e che sta già riscuotendo numerose adesioni da parte di professionisti e cittadini del territorio.

Tra i componenti figurano l’avvocato Luca Pierotti — consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Lucca e coordinatore comunale — insieme ad altri avvocati del foro di lucca, oltre a professionisti e cittadini che continuano ad aderire all’iniziativa.

“Il Comitato – spiegano i promotori – è nato con l’obiettivo di promuovere sul territorio un confronto serio e informato sui contenuti della riforma della giustizia, nella convinzione che si tratti di un tema che riguarda direttamente i cittadini e la qualità dello Stato di diritto. L’iniziativa non ha connotazione politica, ma intende offrire uno spazio aperto di approfondimento e partecipazione civica. Chiunque condivida le ragioni del sì e desideri contribuire al dibattito pubblico è il benvenuto: rafforzare la voce del Ssì significa rafforzare l’idea di una giustizia più equa, efficiente e trasparente al servizio dei cittadini”.

“Tra gli aspetti centrali – dicono dal comiutato – vi è la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, con concorsi distinti e percorsi professionali autonomi fin dall’ingresso in magistratura, al fine di rendere ancora più evidente la terzietà del giudice e l’equidistanza tra accusa e difesa. La riforma prevede inoltre il superamento dell’attuale assetto del Consiglio superiore della magistratura, introducendo due distinti organi di autogoverno: un Csm per la magistratura giudicante, competente per nomine, trasferimenti, valutazioni di professionalità e progressioni di carriera dei giudici; un Csm per la magistratura requirente, con analoghe competenze riferite ai pubblici ministeri. La separazione degli organi mira a garantire maggiore specializzazione, trasparenza e responsabilità nella gestione delle carriere, riducendo le interferenze e le dinamiche correntizie che negli anni hanno inciso sul funzionamento del sistema”.

“È prevista anche l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare, autonoma rispetto ai due Csm – proseguono i promotori – alla quale verrebbe attribuita in via esclusiva la competenza a giudicare gli illeciti disciplinari dei magistrati. L’obiettivo è assicurare un giudizio terzo e imparziale, rafforzando il principio di responsabilità e contribuendo ad accrescere la fiducia dei cittadini nella giustizia”.

Il comitato Sì Riforma Città di Lucca e Piana continuerà a promuovere incontri pubblici e momenti di approfondimento sul territorio, con l’intento di favorire una partecipazione consapevole e informata al referendum.