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Forum per la pace di Lucca in piazza contro “la cruenta e ingiustificabile aggressione all’Iran”

Il movimento cittadino: “Sosteniamo la lotta del popolo iraniano e delle donne per la loro libertà ma non con le bombe di Usa e Israele”

Domani (2 marzo) in piazza San Michele alle 18 si terrà un presidio cittadino per condannare “la cruenta e ingiustificabile aggressione subita dall’Iran da parte di Usa e Israele, mentre erano in corso promettenti trattative, espressione di una volontà di dominio imperiale e coloniale degli Stati Uniti verso il resto del mondo con l’attiva complicità di Israele, volta a destabilizzare ulteriormente la regione”.

Lo organizza il Forum per la pace di Lucca. “Non paghi delle atroci sofferenze imposte da decenni al popolo palestinese con un genocidio che continua incessante, Israele non intende fermarsi coltivando il proprio progetto sionista di espansione e sottomissione dei popoli confinanti. Gli Usa invece, con centinaia di basi militari e centinaia di migliaia di soldati al di fuori dei propri confini, perseguono il progetto di sottomissione totale del pianeta, dispiegando la propria potenza militare e proferendo le proprie minacce dal Medio Oriente al Venezuela, al Messico, al Canada, alla Groenlandia, a Cuba, e all’Europa stessa, finendo per cancellare ogni traccia residua del diritto internazionale”.

“Condanniamo vigorosamente la complicità e la viltà del nostro governo “sovranista” che fornisce l’appoggio logistico per le operazioni militari Usa e che non perde occasione per sottomettere i nostri interessi nazionali a quelli della superpotenza egemone, sottraendo preziose risorse alla sanità, alla scuola, alla ricerca, al welfare per dirottarle verso piani di riarmo di cui non vi è alcuna necessità e logica, se non quella di renderci ancora più succubi degli Usa. Consideriamo un’onta che il governo calpesti il nostro dettato costituzionale fornendo menzognere giustificazioni dell’attacco Usa, laddove invece l’articolo 11 della nostra Costituzione afferma che “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Sosteniamo la lotta del popolo iraniano e delle donne iraniane per la loro libertà dall’oppressione teocratica e al tempo stesso restiamo fermi sul diritto all’autodeterminazione dei popoli, che non si attua attraverso i bombardamenti e l’aggressione militare, dietro la quale si celano invece biechi interessi economici (guarda caso in tutte le regioni dove si produce petrolio), sottomissione e controllo”.

Il presidio è organizzato “contro l’aggressione all’Iran, contro la complicità del governo italiano verso le operazioni militari Usa e verso il genocidio del popolo palestinese, per il rispetto del diritto internazionale e dell’articolo 11 della Costituzione, a fianco del popolo iraniano, della lotta delle donne iraniane, per l’autodeterminazione dei popoli”.

Alla manifestazione aderisce il Circolo della Piana di Rifondazione Comunista: “Crediamo sia fondamentale che nel nostro paese vi sia un movimento che si opponga all’uso della guerra e della violenza come risoluzione delle controversie internazionali. Crediamo nella piena capacità del popolo iraniano di autodeterminarsi e decidere le sue sorti.  Ancora una volta Stati Uniti e Israele violano il diritto internazionale e si comportano come soggetti imperialisti, capaci solo di uccidere e sterminare per i propri meri interessi. Ribadiamo quindi la nostra adesione al presidio ed invitiamo tutti i sinceri pacifisti e democratici a partecipare”.