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Lucca è un grande noi, nuove accusa all’Arena Gold: “A pagarla saranno i cittadini”

Per la capogruppo Ilaria Vietina il Comune si indebita per 20 milioni per l’opera: “Perplessità anche su tempistica e parcheggi”

Lucca è un grande noi, ancora un atto di accusa contro la Lucca Arena: “Mancano i finanziamenti”. 

“Dopo 4 mesi – dice la capogruppo in Consiglio, Ilaria Vietina – l’assessore Buchignani ha risposto alla mia interrogazione sul progetto Lucca Arena e scopriamo che il “finanziato al 100%” significa che dei 36 milioni previsti per il complesso, 20 milioni di euro saranno reperiti attraverso l’indebitamento del Comune, con l’accensione di mutui al credito sportivo. Tradotto: le risorse non ci sono e i cittadini lucchesi pagheranno il conto salato. Ci viene detto che in futuro si cercheranno fondi regionali, nazionali ed europei per sostituire nel tempo quel mutuo. Ancora una volta il solito schema: “cercheremo, faremo, vedremo”. È lo stesso metodo che ha caratterizzato questi anni di amministrazione Pardini: annunci prima, coperture dopo se arrivano. Nel frattempo il debito del Comune cresce (nel 2028 supererà i 90 milioni) e i lucchesi pagano e pagheranno le manie di grandezza della destra locale”.

“Si dice poi che l’impianto sarà pubblico ma gestito da privati attraverso un bando e che nei primi tre anni si prevedono 70 eventi – prosegue Vietina – Si immagina di arrivare a regime con 100 eventi l’anno, proprio come il palazzetto di Cantù. Tradotto: meno di sei eventi al mese per i primi tre anni. Considerando che nell’Arena giocheranno il basket e la pallavolo lucchese, davvero qualcuno pensa che una struttura da 36 milioni e chissà quante decine di migliaia di euro di gestione mensili possa reggersi con numeri così limitati e con i soli tifosi locali?”

“Anche la tempistica lascia perplessi – prosegue – Il cantiere per il palazzetto Silver dovrebbe partire nell’estate 2026, concludersi nella primavera 2027 e subito dopo iniziare la demolizione del palazzetto delle Tagliate. Una programma perfetto per arrivare alle elezioni comunali del giugno 2027 con i cantieri aperti e i sorrisi pronti a favore di giornalisti. Temiamo fortemente che, per la necessità politica di mostrare qualcosa, la città rischi di ritrovarsi senza palazzetto, con una struttura da mille posti che assomiglierà più a una palestra che a un palazzetto. Occorre inoltre ricordare che la città continuerà a rimanere senza piscina comunale, chiusa da anni per una scelta ostinata dell’attuale amministrazione che non ha voluto completare i lavori avviati sperperando le risorse pubbliche spese in precedenza”.

“Sui parcheggi, circa quattromila nell’area, non viene detto se resteranno gratuiti o diventeranno a pagamento. Sulla nuova viabilità, in fase di progettazione e che ci auguriamo possa mitigare le conseguenze date dall’afflusso di pubblico per 100 eventi l’anno, si ammette che non si conoscono ancora i costi e non si fa cenno ai possibili disagi che ricadrebbero sui residenti del luogo. E soprattutto: tutto è pronto – render, presentazioni, cronoprogrammi, perfino i 36 milioni messi a bilancio – ma non esiste ancora un Piano economico-finanziario. È stato detto “Lo stiamo preparando”. Allora la domanda è semplice: su quali basi si fonda davvero il progetto di Lucca Arena? Sulla solidità dei numeri o sulla necessità politica di mostrare, prima dello scadere del mandato, almeno l’abbozzare di una grande opera dopo anni di annunci a vuoto?”.

“L’elenco è presto fatto: flop su nuovo stadio, slitta il bando per l’ex manifattura sud, niente nuova piscina, ferma l’idea del parcheggio interrato, nessuna vasca ludico motoria, tasse locali mai abbassate dopo anni di aumenti, l’apertura del Caffè di Simo ridotta a qualche weekend, i tir continuano a passare dalla circonvallazione. Tutte inconsistenti promesse mancate e rimandate ai prossimi anni – conclude la consigliere –  Sul progetto Lucca Arena sarebbe utile tornare con i piedi per terra e parlare con serietà ai cittadini. Perché quando si parla di opere pubbliche, soprattutto di quelle che costano decine di milioni, la prima parola deve essere responsabilità. Governare significa assumersi la responsabilità delle scelte. Continuare a farlo a colpi di annunci e promesse, senza basi solide, dati verificabili e risorse certe, non è visione. È semplicemente mancanza di responsabilità e rispetto verso la città e verso i cittadini. Prima termina questa farsa e prima potremo tornare a ragionare del nostro futuro con serietà”.