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Da civico a politico, Pardini pensa a Fratelli d’Italia: “Ma per ora non ho nessuna tessera”

In prospettiva 2027 il sindaco non pensa di perdere pezzi: “E Lucca2032 ci sarà”. Verso ottobre confermata l’alternanza di vicesindaci

Emerge sempre più evidente la dimensione del Pardini ‘politico’ e non esponente civico, candidato a sindaco da una coalizione di centrodestra. Una scelta evidentemente non dettata esclusivamente dall’orizzonte delle comunali 2027 ma che guarda (anche) più in là.

Il question time a Palazzo Orsetti è stato l’occasione per fare il punto anche su questo tema, fra smentite e parziali ammissioni. La certezza è che ad oggi il sindaco di Lucca non ha tessere di partito, anche se sono ormai evidenti le interlocuzioni strette con Fratelli d’Italia, suo futuro e possibile approdo. 

“Io credo molto nei partiti – dice Pardini – anche se ultimamente si è passati molto alla personalizzazione della politica. Ritengo che sia logico e normale che prima o poi un sindaco faccia una scelta in questo senso. Ma questo non è accaduto. Io lavoro per far bene e per meritarmi una seconda candidatura ed una eventuale conferma per un secondo mandato e posso dire già ora che ci saranno le liste civiche in appoggio anche in quella occasione e che Lucca 2032 continuerà ad esistere“.

Uno sguardo anche al campo avverso, dopo le tante polemiche degli ultimi mesi e settimane: “Più ci sarà qualità più abbiamo opportunità di fare meglio. Se funzionano le cose in democrazia, infatti, l’alternanza e il confronto di idee permettono sempre di migliorare e ci guadagna il cittadino. Mi aspetto che ci siano vari candidati ma il mio unico obiettivo è quello di fare bene e di essere riconfermato. Al momento ritengo che, come minimo, la coalizione sarà sovrapponibile a quella che si è realizzata con il ballottaggio e che ha dimostrato armonia totale dal primo giorno, essendo sempre stato chiaro a tutti che si trattava di un’alleanza non fine a sé stessa ma nata su base programmatica”.

D’altronde in uno degli ultimi consigli comunali il primo cittadino, in risposta a una polemica legata alle connotazioni di destra-destra della sua maggioranza aveva avuto modo di affermare che se l’opposizione avesse continuato ad avere posizioni ideologiche, avrebbe fatto il bis con percentuali bulgare: “Era una battuta – chiosa il sindaco – ma di certo c’è che a volte le questioni presentate dall’opposizione appaiono molto distanti, a mio parere, da quelle che sono le necessità e le preoccupazioni dei cittadini. Il tutto fermo restando il mio rispetto per tutti coloro che decidono di fare politica”.

Pardini, che in questi giorni sfoggia anche la spilla del comitato SìSepara della Fondazione Einaudi e parteciperà alla maratona oratoria di domani (20 marzo) in piazza Napoleone, annuncia anche, a conferma dell’unità della coalizione, che intorno a ottobre scatterà l’alternanza del vicesindaco: “C’è la certezza – chiosa – che ci saranno tre vicesindaci nel mio mandato ma chi sarà ancora non lo dico“.

Spetterebbe, secondo alternanza, a Fratelli d’Italia e papabili ci sarebbero, salvo outsider (anche non del partito di Giorgia Meloni), Moreno Bruni e Nicola Buchignani.