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“Rischio di rilascio di Pfas nell’ambiente”: Fantozzi chiede lo stop al progetto Salanetti

Il consigliere regionale: “Il progetto deve tenere in considerazione le ultime scelte del consiglio regionale”

Sta per essere protocollata una interrogazione a risposta scritta con la quale il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi chiede che il progetto dell’impianto di pannoloni a Salanetti si adegui alle ultime decisioni del consiglio regionale in materia.

“Recentemente il consiglio regionale della Toscana ha approvato una mozione che impegna la giunta a promuovere ogni azione utile a limitare la diffusione di sostanze perfluoroalchiliche (Pfas) e a garantire sistemi di monitoraggio e filtraggio avanzati – dice il consiglire regionale – I Pfas sono composti chimici sintetici, idro-oleorepellenti e altamente persistenti, conosciuti anche come ‘inquinanti eterni’ per la loro resistenza al degrado. Un atto importante e condiviso da tutti, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza ambientale e la salute dei cittadini, che contrasta però con quanto si va realizzando a Salanetti con l’impianto di pannoloni”.

“Con questa interrogazione scritta, chiedo sostanzialmente che tutti gli atti concessori della Regione Toscana e il progetto dell’impianto – chiede Fantozzi – vengano adeguati alla luce di questa importante determinazione dell’assemblea regionale. Infatti è necessario inserire un impianto di filtraggio a carboni attivi o equivalente per evitare che queste famigerate Pfas siano liberate nell’ambiente circostante, con gravi danni per il territorio”.

“Una richiesta legittima, che però Aquapur pare non volere accogliere – conclude – in quanto tecnicamente improponibile. Perdurando tale situazione, credo sia quindi necessario stoppare la procedura per un adeguamento a queste legittime esigenze ambientali, non ritenendo nemmeno accoglibile la l’invocazione dei tempi stretti per il rispetto del Pnrr, che non può in alcun modo giustificare una deroga alle condizioni minime di salvaguardia della salute dei cittadini”.