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Referendum, Olivati (Lucca Futura): “Una sconfitta della politica autoreferenziale, a Roma come a Lucca”

Il capogruppo: “Come centrosinistra non dobbiamo far scemare questo entusiasmo e lavorare nel dare risposte ai problemi concreti”

“La vittoria del no al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo è stata soprattutto una sconfitta della politica autoreferenziale, che si crede maggioranza nel paese, o nel, caso lucchese, nella città, ma poi finisce sempre per ascoltare i soliti gruppetti ristretti di persone. È un tipico approccio sia governo Meloni che dell’amministrazione Pardini, che hanno scambiato la vittoria con cui sono stati eletti, ottenuta su numeri ristretti dovuti al sistema maggioritario e alla bassa affluenza, con un mandato a fare ciò che vogliono“. Lo dice il capogruppo di Lucca Futura, Gabriele Olivati. 

“Il fatto notevole dell’ultima tornata elettorale è infatti la prova che gli italiani hanno le idee chiare e la voglia di esprimerle. Serve ora una classe politica capace di ascoltarle e dargli rappresentanza – prosegue Olivati – L’astensionismo e la sfiducia non sono un destino inevitabile. L’unica certezza è che la destra, sia quando governa a Lucca che a Roma, non ha portato risultati positivi se escludiamo la manna del Pnrr, che ha ereditato da altri, e grazie al quale sono stati eseguiti interventi in tutto il Paese. Ma questo afflusso di fondi si concluderà nel corso del 2026. Sono rimasti però tanti problemi a cui dare risposte: la difficoltà economiche delle famiglie a crescere i figli, le preoccupazioni dei giovani nel trovare un lavoro soddisfacente, le necessità di assistenza degli anziani. Dobbiamo inoltre favorire una crescita economica bilanciata, sviluppando la nostra industria, assieme ai vicini europei, per non renderla dipendente da potenze ostili. Come centrosinistra non dobbiamo far scemare questo entusiasmo e dobbiamo lavorare nel dare risposte ai problemi concreti”.