L'intervento
|Vivere il Centro Storico: “Esclusi dal forum delle frazioni e dei quartieri, avremmo dato il nostro contributo”
Il comitato cittadino: “Primo tema quello del bike sharing: si trovano appoggiate ovunque e il costo rischia di lievitare ancora”
“Dobbiamo ammetterlo: non siamo riusciti a interpretare la delibera di giunta 299/2025 laddove afferma “è volontà dell’amministrazione comunale avviare un percorso pubblico di adesioni per la formazione del Forum delle frazioni e dei quartieri della Città di Lucca, con lo scopo di promuovere la partecipazione delle frazioni e dei quartieri alle attività dell’amministrazione, agevolando la creazione di sinergie condivise e migliorando il rapporto tra pubblica amministrazione e portatori di interessi diffusi del territorio”. A dirlo è il comitato Vivere il Centro Storico.
“Avevamo pensato si trattasse finalmente di uno strumento di partecipazione, di cui Lucca sente da tempo la mancanza – dice – Peccato che il comitato Vivere il Centro Storico sia stato escluso, in quanto “ritenuto impegnato nella tutela della residenza del centro storico e su tematiche legate a traffico e inquinamento ambientale e acustico”. Una motivazione, a nostro avviso, difficilmente accettabile. È un vero peccato, perché proprio il confronto con la popolazione rappresenta uno dei limiti più evidenti di questa amministrazione, che talvolta assume, a parere nostro, decisioni discutibili o quantomeno migliorabili. Se avessimo avuto la possibilità di partecipare, uno dei primi temi che avremmo portato all’attenzione sarebbe stato quello del bike sharing. A fronte di un utilizzo modesto, ne sono state immesse ben 200: le troviamo ovunque, appoggiate ai muri dei monumenti, lasciate sulle aiuole, parcheggiate negli stalli riservati ai residenti, a occupare rastrelliere già insufficienti, impedendone l’uso ai lucchesi. Nell’ottica di questa giunta, sembra che proprio i cittadini siano gli ultimi a essere considerati”.
“Ci sarebbe bisogno di maggiore partecipazione anche per segnalare all’assessore – che, vivendo lontano dal centro cittadino, frequenta Lucca prevalentemente per ragioni d’ufficio – problemi che esistono, anche se non vengono percepiti – prosegue Vcs – Gli avremo fatto presente che a Milano le bici di questo tipo sono parcheggiate su appositi spazi per questo adibiti. Avremmo inoltre voluto evidenziare che un numero minimo di 200 biciclette appare eccessivo, per una ragione semplice: molte restano inutilizzate e occupano senza criterio, né adeguata vigilanza, il suolo pubblico. Avremmo inoltre chiesto se la cifra di 88.199,41 prevista dalla determinazione 3595 del 19 dicembre per pagare questo servizio non sia sproporzionata, considerando che, con l’adeguamento dei prezzi, potrebbe arrivare a 119.527,07 e che gli utenti pagano alla ditta gli importi dovuti per il noleggio. In fin dei conti, sono sempre soldi dei cittadini”.


