Il dibattito
|Osservazioni al piano strutturale a Viareggio, un odg riconosce la natura urgente e indispensabile del voto
È stato illustrato da Azzurra Benvenuti in aula. Assenti in aula dissidenti e opposizione: “Mostrano scarsa affidabilità istituzionale”
“Il voto sul piano strutturale è un atto di responsabilità nei confronto della città”. Questo il commento del Comune sul sì odierno dopo il voto delle controdeduzioni.
“La pianificazione urbanistica vigente risulta ormai superata e non più adeguata a sostenere le esigenze di sviluppo della città – si legge in una nota ufficiale – La prosecuzione dell’iter del piano strutturale rappresenta una necessità amministrativa non ulteriormente rinviabile, come attestato anche dall’emendamento presentato dalla consigliera Azzurra Benvenuti e approvato dal consiglio comunale, che ne riconosce la natura urgente e indispensabile. Il quadro normativo è chiaro: il regolamento urbanistico del 2019 ha cessato la propria efficacia il 17 gennaio 2025 e il modello pianificatorio toscano impone la distinzione tra piano strutturale, non conformativo e privo di scadenza, e piano operativo, orientato a obiettivi temporali definiti. A ciò si aggiungono gli obblighi previsti dall’articolo 93 della legge regionale 65/2014, che richiede la conclusione dell’iter entro tre anni dall’avvio del procedimento. Il superamento della data del 7 luglio 2027 comporterebbe l’impossibilità di autorizzare numerosi interventi edilizi, compresi quelli previsti dall’articolo 134 della stessa legge e le demolizioni con ricostruzione con incremento volumetrico, con un danno concreto per i cittadini che necessitano di realizzare tali interventi”.
“In questo contesto, assume particolare rilievo il comportamento di alcuni consiglieri – si legge ancora – che non si sono presentati alla seduta consiliare, sottraendosi alla responsabilità politica che la legge attribuisce all’organo consiliare in una fase così delicata. L’aula consiliare non può diventare il luogo di tatticismi da campagna elettorale: l’assenza – o della presenza “a intermittenza” – non colpisce una parte politica, ma l’intera comunità. Ogni volta che il Consiglio non può lavorare, vengono rallentati atti attesi da cittadini, imprese, associazioni e uffici. La scelta di sottrarsi al confronto democratico, invece di esercitarlo nelle forme previste, rappresenta un segnale di scarsa affidabilità istituzionale“.
“Resta agli atti che chi ha garantito la propria presenza lo ha fatto per senso del dovere e rispetto del ruolo – conclude la nota – Chi invece ha scelto di sottrarsi alla responsabilità del voto dovrà spiegare alla città perché ha preferito far mancare il numero legale anziché sostenere le proprie posizioni in aula, come la democrazia richiede. L’emendamento approvato consente ora di procedere ai passaggi successivi, così da arrivare all’approvazione definitiva del piano strutturale nei tempi previsti dalla normativa, evitando conseguenze negative per la città e tutelando i diritti dei cittadini e delle imprese che attendono certezze per programmare interventi e investimenti”.
Il sindaco Del Ghingaro rincara la dose: “Siamo in consiglio comunale per votare le osservazioni al piano strutturale. Il Partito Democratico ha presentato ben 50 osservazioni, ma nessun consigliere di quel partito è presente in aula. Questa è la responsabilità che il Pd dimostra nei confronti della città. I consiglieri presenti voteranno, e stanno votando, anche le loro osservazioni, perché la correttezza e la serietà non si dimostrano con parole vuote, ma con fatti concreti”.
Laconico il Pd di Viareggio: “Il sindaco è esterrefatto? E di cosa? Per il Pd il principio di legalità non è negoziabile. Il consiglio comunale è stato gettato nel caos per un atto illegale e irresponsabile. È l’epilogo di un regno di cui Viareggio è stanca”.


