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Caos al centro prelievi con il nuovo applicativo, anche Rifondazione sulle barricate

Il circolo lucchese del partito: “Si aumenti il personale nella fase di transizione e il numero di prelievi garantiti in accesso diretto”

Anche il Circolo di Lucca del Partito della Rifondazione Comunista denuncia la surreale situazione che da diverse settimane si trovano ad affrontare i cittadini lucchesi che necessitano di esami del sangue nei punti prelievi del territorio, con particolare riferimento all’edificio A dell’ospedale Campo di Marte.

“Nonostante le rassicurazioni, l’introduzione del nuovo applicativo informatico (nuovo Lis) e la riorganizzazione interna si sono tradotti in un vero e proprio caos gestionale – dice il Prc – Le segnalazioni parlano di numeri disponibili per l’accesso diretto esauriti nell’arco di soli 15-20 minuti dall’apertura (alle 7,15), con prestazioni drasticamente calate rispetto alla domanda reale. Il risultato è che decine di persone, spesso anziani o fragili, sono costrette ad attese prolungate per poi sentirsi dire di tornare il giorno successivo”.

“La gestione degli accessi, in particolare nelle ore di punta, sembra non reggere l’urto della transizione informatica, provocando ritardi strutturali – prosege il circolo –  Sebbene la digitalizzazione sia un percorso necessario, essa non può avvenire sulla pelle dei pazienti, garantendo solo esami urgenti e lasciando nel limbo le altre prestazioni. Chiediamo alla direzione dell’azienda Usl Toscana nord ovest e alle autorità competenti: un potenziamento immediato del personale amministrativo e infermieristico nei centri prelievi di Lucca per gestire la fase di transizione e ridurre le file; un aumento del numero di prelievi garantiti in accesso diretto (senza prenotazione) durante il periodo di rodaggio del nuovo sistema”.

“Una maggiore trasparenza e comunicazione riguardo ai reali orari di disponibilità del servizio, evitando che i cittadini si rechino inutilmente alle strutture – conclude la nota – Come Rifondazione Comunista metteremo in campo nelle prossime settimane una campagna per chiedere più tutele e salute per cittadini e cittadine”.