La polemica
|Geal, il Tar rigetta il ricorso del Comune. Lucca è un grande noi: “Serve chiarezza”
La lista civica sottolinea: “L’acqua è un bene comune. Dopo quattro anni, è il momento della verità. Basta giochi. Servono scelte”
“La decisione del Tar Toscana, che rigetta in via definitiva il ricorso del Comune di Lucca sulla salvaguardia della gestione autonoma del servizio idrico ritenendo insussistenti i tre requisiti tecnici presentati dall’amministrazione comunale, segna la sconfitta di una testarda strategia suggerita da pessimi consiglieri”. Lo afferma Lucca è un grande noi.
“Per troppo tempo si è scelto di attendere – prosegue la lista civica -, di confidare in un esito giudiziario come se fosse una strategia politica. Ma governare non significa sperare: significa decidere, assumersi responsabilità, preparare scenari. E oggi, con questa sentenza, si misura fino in fondo il limite di un approccio attendista che ha contestato fin dall’inizio“.
“In questi anni – aggiunge Lucca è un grande noi – abbiamo detto chiaramente no all’ipotesi Multiutility e avanzato proposte concrete: dall’acquisto delle quote del socio privato rendendo Geal totalmente pubblica al confronto pubblico con i comuni della Piana, fino all’avvio di una seria due diligence invitando in più occasioni il sindaco e la maggioranza a non limitarsi ad aspettare il verdetto del tribunale, ma a costruire per tempo un’alternativa credibile, capace di tutelare Lucca e i suoi cittadini. Non siamo stati ascoltati. E oggi il tempo delle attese è finito“.
“Chiediamo con urgenza la convocazione del consiglio comunale aperto ai Comuni della Piana, prima convocato per il 12 maggio 2025, poi rinviato ai primi dieci giorni di giugno 2025 e infine mai più convocato. Questo confronto non è più rinviabile”.
“Serve un luogo pubblico, trasparente, in cui dire con chiarezza ai cittadini quale strada si intende percorrere e chi gestirà l’acqua nei prossimi anni. Chiediamo al sindaco di rivolgersi ai cittadini, senza ambiguità: come intende gestire i prossimi passaggi?; come pensa di garantire a Lucca un ruolo da protagonista?; quali garanzie ci sono per una gestione dell’acqua davvero pubblica, trasparente e partecipata?“.
“C’è chi, purtroppo, è sembrato più interessato a polemizzare sul passato che a costruire oggi soluzioni utili per la cittadinanza lucchese arrivando allo scadere del tempo utile senza una strada precisa da percorrere. Non si può giocare a poker con l’acqua di Lucca nella speranza di avere ancora qualche asso nella manica”.
“L’acqua – conclude la lista civica – non è una partita da vincere o perdere. È un diritto, è un bene comune, è una responsabilità verso le generazioni future. Dopo quattro anni, è il momento della verità. Basta giochi. Servono scelte“.


