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Emergenza regionale per l’incendio sul Faeta, Mazzeo: “Risposta giusta, ora tocca al governo”

Il vicepresidente del consiglio regionale: “Deve fare la propria parte e garantire risorse certe e tempi rapidi”

Lo stato di emergenza regionale dichiarato dal presidente Eugenio Giani per l’incendio che ha colpito il Monte Faeta è una risposta giusta, tempestiva e necessaria di fronte a un rogo che ha devastato oltre 700 ettari di bosco, costretto tante famiglie a lasciare le proprie case e segnato profondamente le comunità tra Pisa e Lucca”. Così Antonio Mazzeo, vicepresidente del consiglio regionale della Toscana, interviene dopo la decisione della Regione di dichiarare lo stato di emergenza regionale, primo passaggio verso la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità nazionale.

“Ringrazio il presidente Giani per aver assunto con rapidità questa decisione — prosegue Mazzeo — e tutte le donne e gli uomini che in questi giorni hanno lavorato senza sosta per fermare le fiamme e proteggere persone, abitazioni e territorio: volontari dell’antincendio boschivo regionale, Vigili del fuoco, protezione civile, forze dell’ordine, operatori e amministratori locali. Il loro impegno ha evitato conseguenze ancora più gravi”.

“Adesso si apre una fase altrettanto delicata — sottolinea Mazzeo — Bisogna mettere in sicurezza i versanti, ripristinare i danni, sostenere cittadini, imprese agricole e attività colpite, e prevenire il rischio idrogeologico, idraulico e geologico. L’allerta per martedì (5 maggio) ci ricorda quanto sia fragile un territorio attraversato dal fuoco: dopo un incendio di queste proporzioni, anche la pioggia può diventare un pericolo, provocando frane, smottamenti e nuove criticità”.

Ora, come sostenuto anche dal presidente Giani, sarà fondamentale la richiesta dello stato di calamità nazionale. “Il governo deve fare la propria parte e garantire risorse certe e tempi rapidi. I Comuni coinvolti, da San Giuliano Terme a Lucca e Capannori, non possono essere lasciati soli nella gestione del dopo-emergenza. Il Monte Faeta e i Monti Pisani — conclude Mazzeo — sono patrimonio ambientale, paesaggistico e identitario della Toscana. La politica, in momenti come questo, deve servire a una cosa sola: dare risposte concrete alle persone e ai territori. Continuerò a seguire ogni passaggio, al fianco dei cittadini, dei sindaci e delle comunità colpite, perché dalla ferita dell’incendio possa partire una ricostruzione seria, sicura e condivisa”.