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Rifondazione Comunista: “Lucca Comics non può reggersi su precarietà e mancati pagamenti”

Il partito chiede “una presa di posizione pubblica da parte di Lucca Crea ed un impegno dell’ente comunale nell’impedire queste situazioni”

“Apprendiamo dalla stampa la notizia delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati a Lucca Comics & Games 2025 che, a mesi di distanza, non hanno ancora ricevuto il pagamento promesso questa situazione è gravissima ed inaccettabile. Parliamo di persone che hanno lavorato per giorni interi durante una delle manifestazioni più ricche e conosciute del paese”. Lo afferma il circolo di Lucca del partito della Rifondazione Comunista. 

“È indegno che chi contribuisce concretamente alla riuscita dei Comics debba poi rincorrere compensi da poche centinaia di euro senza ricevere risposte chiare – continuano – da anni denunciamo il modello dietro ai grandi eventi lucchesi: enormi profitti e visibilità da una parte, precarietà, disagi e scarso ritorno sociale dall’altra. Abbiamo più volte affermato che Lucca non può diventare un parco giochi costruito sullo sfruttamento e sullo scaricare sulle cittadine e sui cittadini i costi e le conseguenze negative delle grandi manifestazioni. Questa vicenda conferma ancora una volta un problema strutturale. Già negli anni scorsi avevamo denunciato condizioni di lavoro e paghe insufficienti durante i Comics. Oggi ci troviamo davanti all’ennesimo episodio che colpisce lavoratori e lavoratrici spesso giovani, precari e senza alcuna tutela reale”.

“Il sistema utilizzato da Lucca Crea è chiaro – conclude la nota – appaltare a soggetti terzi il lavoro al fine di non dover rispondere in prima persona di eventuali inadempimenti o altre problematicità. Esprimiamo piena solidarietà alle venticinque persone coinvolte e chiediamo che venga fatta immediatamente chiarezza sulle responsabilità, garantendo il pagamento completo di quanto dovuto. Chiediamo inoltre una presa di posizione pubblica del direttore generale di Lucca Crea Emanuele Vietina ed un impegno dell’ente comunale nell’impedire situazioni di questo tipo”.