Logo
Alfarano (Pd): “Parcheggio ai Macelli, la toppa del sindaco è peggio del buco”

Il capogruppo dem: “Innegabile che in quell’area i cittadini potevano sostare gratuitamente e dopo non lo potranno fare”

“Parcheggio ai Macelli, la toppa è peggio del buco”. La pensa così Enzo Alfarano, capogruppo del Pd in consiglio comunale dopo la replica del sindaco che spiega il progetto.

“Sul parcheggio ai Macelli il sindaco, forse accorgendosi di aver creato del malcontento, nega l’evidenza parlando di “riqualificazione di area non adibita a parcheggio”. È negare l’evidenza affermare che in tale area i cittadini non potessero parcheggiare gratuitamente. Quello che tra qualche settimana non sarà più possibile. Era troppo difficile riqualificare l’area per lasciarci parcheggi gratuiti? Il presidente del Consiglio evidenza l’esigenza di “scoraggiare la sosta prolungata in quella sede” dato che, continuo a citare “i residenti hanno parcheggi privati”. Peccato che non esistano solo i residenti. Ma anche lavoratori (già alle prese con i problemi riscontrati sul parcheggio Mazzini), pendolari, studenti che si recano all’Agorà o all’Imt. Ammesso che sia vero quanto detto sui residenti, queste sono forse categorie di cui ignorare le esigenze e su cui pensare di fare cassa? Pare di sì”.

“Si accusa di disinformazione ma la verità è una sola – conclude Alfarano – oggi in quell’area si può parcheggiare gratuitamente. Tra qualche settimana non sarà può possibile. La decisione è della giunta Pardini”.

Dopo la precisazione interviene anche Rifondazione Comunista: “Prendiamo atto della precisazione, ma resta una domanda: perché non sfruttare questa occasione per realizzare anche nuovi stalli gratuiti oppure riservati ai residenti e a particolari categorie di cittadini e cittadine?  Perché non semplificare la vita alle tante persone che utilizzano quest’area per parcheggiare e raggiungere il centro città o le zone vicine per motivi di lavoro?  Nella visione di città portata avanti da questa giunta vediamo poca attenzione ai bisogni di cittadini e cittadine e, al contrario, una crescente attenzione verso chi vive la città soltanto per poche ore”.