La legge d'iniziativa popolare
|Tassa sui patrimoni che superano 2 milioni, presentata la legge di iniziativa popolare “1% Equo”
Rifondazione Comunista porta l’iniziativa a Lucca: “Solo l’1% dei cittadini sarà toccata e potranno entrare nelle casse dello Stato dai 30 ai 70 miliardi. Colpire anche le successioni”
Rifondazione Comunista porta anche a Lucca la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare “1% Equo”, una misura che introduce un contributo progressivo sui grandi patrimoni, superiori ai 2 milioni di euro, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze, finanziare sanità, istruzione, servizi pubblici e diminuire tasse sul 99% dell popolazione. L’iniziativa in pochi giorni (dal 15 maggio) ha già raccolto oltre 14mila firme.

Si può firmare anche online con Spid e Cie sulla piattaforma del Ministero della Giustizia alla voce “Referendum” e dalla prossima settimana verranno creati presidi e banchetti sul territorio di Lucca per informare la popolazione e sottoscrivere l’iniziativa La proposta, secondo Rifondazione Comunista, rappresenta un primo segnale di ripristino della progressività fiscale prevista dall’articolo 53 della Costituzione.
La misura interesserebbe meno di 500mila persone, solo l’1% più ricco della popolazione. Nei prossimi sei mesi il Comitato promotore vuole raccogliere le 50mila firme necessarie per la presentazione della proposta, sia tramite piattaforma elettronica che attraverso banchetti organizzati in tutto il Paese. La scadenza è prevista per il 15 novembre. L’obiettivo dichiarato è raccogliere un numero maggiore di adesioni per promuovere un confronto pubblico sul tema delle disuguaglianze sociali ed economiche.
Tra i promotori figurano il segretario di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, poi Fausto Bertinotti, Vittorio Agnoletto, Paolo Maddalena (Vice Presidente emerito della Corte Costituzionale), e un ampio gruppo di economisti ed economiste tra cui Piergiorgio Ardeni, Alessandro Volpi, Emiliano Brancaccio ed anche il lucchese Paolo Bertolozzi, coordinatore nazionale dei Giovani Comunisti e comuniste che della Legge di Iniziativa Popolare è uno dei 10 depositari.
“Siamo qui oggi (19 maggio) sotto il loggiato di Palazzo Pretorio, per presentare anche a Lucca una legge d’iniziativa popolare che si chiama ‘1% Equo’ promossa da un comitato molto ampio composto da circa 70 persone tra attivisti, economisti, che hanno anche aiutato a redigere il testo di questa legge d’iniziativa popolare per un obiettivo ben preciso – dichiara Paolo Bartolozzi -. Questa legge vuole una tassa patrimoniale in Italia sui grandi patrimoni oltre i 2 milioni di euro, eccetto la prima casa. La legge patrimoniale andrà a colpire solamente l’1% della popolazione italiana. L’1% più ricco. Ad oggi le imposte pagate dai grandissimi patrimoni sono minori e inferiori rispetto all’Irpef pagata dai lavoratori e dalle lavoratrici comuni. Pensate che per le rendite da holding familiare l’imposta è dell’1,2%. Invece per i grandi patrimoni che arrivano dall’estero siamo tra l’1 e il 3%. Questo non è più possibile. In Italia serve una legge patrimoniale ben fatta come quella che proponiamo noi al fine di ottenere miliardi, su miliardi per i servizi pubblici. In uno scenario prudenziale abbiamo visto che questa legge porterebbe nelle casse dello Stato 26 miliardi l’anno e in uno scenario un pochino più ampliato addirittura più di 70. Quante cose potrebbero essere fatte con 26 miliardi?”.
Le risorse sarebbero destinate a sanità pubblica, istruzione, politiche abitative, tutela ambientale, sicurezza sul lavoro, disabilità, sostegno al reddito e riduzione dell’Irpef sui lavoratori e le lavoratrici. Una legge che prende spunto anche dal sistema di tassazione di altri paesi europei e che include anche una riforma per l’imposta di successione innalzando le aliquote sui grandi trasferimenti ereditari.
“Ad esempio – prosegue Bertolozzi -, in Francia c’è un’imposta di successione molto alta, che è un’altra cosa che vogliamo ottenere tramite questa legge iniziativa popolare. Perché in Italia le tasse di successione sono veramente ridicole sui grandi patrimoni. Ci sono altri Paesi, per esempio nordici, che utilizzano sistemi realmente proporzionali e progressivi di tassazione come vorremmo effettivamente che ci fosse in Italia”.

Secondo Rifondazione Comunista insomma, è una scelta di giustizia: chiedere a chi ha di più di contribuire di più, per garantire diritti fondamentali a tutte e tutti.

