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Potere al Popolo Lucca: “Solidarietà ad Antonella Bundu e agli internazionalisti della Flotilla”

Il partito attende “la liberazione di tutte le persone sequestrate durante la missione” e stigmatizza la reazione israeliana

“Esprimiamo la nostra piena solidarietà ad Antonella Bundu e a tutti gli internazionalisti e le internazionaliste della Freedom Flotilla sequestrati in acque internazionali da Israele – commenta Potere al Popolo Lucca – sottoposti a violenze, intimidazioni e privazione della libertà da parte di uno Stato che continua ad agire nell’impunità garantita dalle potenze occidentali”.

“Il governo italiano prova oggi, tardivamente e con estrema ambiguità, ad assumere una posizione di critica verso Israele soltanto dopo l’ennesima escalation di brutalità resa impossibile da nascondere agli occhi dell’opinione pubblica internazionale – continua il gruppo – ma non basta prendere le distanze a parole mentre continuano relazioni economiche, accordi militari, cooperazione politica e complicità diplomatica con uno Stato responsabile di apartheid, occupazione coloniale e genocidio del popolo palestinese. Rapporti che anche a Lucca abbiamo visto con il patrocinio dell’Ambasciata di Israele al Lucca Comics&Games del 2023, la presenza all’Imt del presidente di Technion, istituto di ricerca israeliano coinvolto nello sviluppo tecnologico bellico e sostenitore dell’Idf, e l’ospitata di Kevin Spacey al Lucca Film Festival che, dopo lo scandalo delle violenze sessuali, si sta ricostruendo la carriera proprio in Israele per il quale ha espresso spesso appoggio e solidarietà”.

“Le violenze compiute dal governo Netanyahu e da figure come Ben Gvir non rappresentano un’eccezione della politica israeliana: sono invece l’espressione coerente e sistematica di oltre ottant’anni di espulsioni, incarcerazioni arbitrarie, torture, massacri e negazione dei diritti fondamentali inflitti al popolo palestinese. Quello che oggi scandalizza l’Occidente è la stessa realtà che milioni di palestinesi vivono quotidianamente da generazioni”.

“La missione della Freedom Flotilla non porta soltanto aiuti e solidarietà concreta alla popolazione di Gaza: smaschera anche il doppio standard dei governi occidentali sul tema dei prigionieri, dei diritti umani e del diritto internazionale. Gli stessi governi che invocano legalità e libertà tacciono o giustificano sequestri, detenzioni arbitrarie e violenze quando a compierle è lo Stato di Israele nei confronti dei palestinesi”.

“Attendiamo la liberazione di tutte le persone sequestrate durante la missione della Flotilla prevista per oggi – conclude il partito – pretendiamo la cessazione dell’assedio e del genocidio a Gaza, la liberazione dei prigionieri politici palestinesi e la fine dell’impunità israeliana. Ribadiamo inoltre la necessità urgente della rottura di tutti gli accordi economici, militari, accademici e politici con Israele e la fine di ogni complicità dei governi occidentali con il genocidio in corso. La solidarietà internazionale non si fermerà. Palestina libera dal fiume al mare“.