L'intervento
|Consiglio ‘secretato’ su Antraccoli, Vietina (Lucca è un grande noi): “Cosa c’è da nascondere?”
La consigliera di opposizione: “Un’assise blindata non può essere la casa dei lucchesi. Auspico ancora un ripensamento”
“Sul caso dell’inquinamento della falda di Antraccoli, insieme ai colleghi dell’opposizione riteniamo necessario un consiglio comunale straordinario, aperto alla partecipazione dei cittadini, dei comitati, delle associazioni e di tutti i soggetti interessati”. La pensa così, tornando sul tema, Ilaria Vietina, capogruppo di Lucca è un grande noi.
“A questa richiesta il sindaco si è inizialmente opposto. Solo dopo il nostro intervento presso il prefetto è stata ottenuta la convocazione del consiglio comunale. Ora, la maggioranza di destra ha scelto di impedire gli interventi esterni e persino di secretare la seduta – dice Vietina – È una decisione grave. Quando si parla della salute delle persone e della qualità dell’acqua che arriva nelle case, la trasparenza dovrebbe essere il primo dovere delle istituzioni. Invece si chiudono le porte, si sceglie il silenzio e la distanza dai cittadini e dalla stampa, che evidentemente vengono considerati presenze scomode. Viene naturale chiedersi: cosa c’è da nascondere?”.
“Non so quali timori muovano il sindaco e la sua maggioranza – commenta Vietina – So però che i cittadini meritano verità, chiarezza e soprattutto risposte rapide per tornare ad avere acqua sicura nelle proprie abitazioni. Meritano rispetto, non di essere esclusi dal principale luogo democratico della città. Dispiace constatare che il confronto non avverrà alla luce del sole. Mantenere il segreto su una questione attesa da mesi dà l’impressione di una politica che teme il confronto pubblico più di quanto senta il dovere di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Spesso la politica lamenta la distanza dei cittadini, la scarsa partecipazione ai consigli comunali, la difficoltà di coinvolgere giovani e adulti nella vita pubblica. Ma la partecipazione si costruisce con la fiducia, e la fiducia nasce dalla sincerità e dalla trasparenza. Un consiglio comunale blindato, che impedisce il dibattito aperto e chiude le porte ai cittadini e alla stampa, non può essere la casa dei lucchesi. Mi auguro che ci sia ancora il tempo per un ripensamento”.


