Il dibattito
|Polemica sul consiglio comunale ‘secretato’ sul caso Antraccoli. Opposizione ‘occupa’ la fase delle raccomandazioni
Barsella (Lucca Civica – Volt – Lucca è popolare) chiede trasparenza. E dona simbolicamente al sindaco una bottiglietta ‘gusto metano’
Consiglio comunale in forma riservata questa sera sul ‘caso Antraccoli’ e l’acqua dal forte odore di gas che ha portato all’ordinanza di chiusura di 5 pozzi privati nella zona.
L’opposizione, per parlare prima della chiusura dei lavori al pubblico, ha approfittato per affrontare la questione della fase delle raccomandazioni. I consiglieri Barsella (Lucca Civica – Volt – Lucca è popolare), Alfarano (Pd), Giglioli (Sinistra Con), Martini (Pd) e Vietina (Lucca è un grande noi), con diverse formule hanno stigmatizzato la scelta di non aprire al pubblico la discussione sul tema, come deciso dalla conferenza dei capigruppo. Una scelta motivata dal fatto che si tratta di temi al centro di un’indagine e con il rischio di interferenze con la stessa oltre che di violazione della privacy dei soggetti coinvolti.
In particolare in apertura Barsella ha detto: “La vicenda di Antraccoli deve ricordarci che segnalazioni e raccomandazioni non devono essere sottovalutate. La questione era stata portata all’attenzione del Consiglio nel dicembre 2025. Il primo intervento del sindaco si è manifestato con una ordinanza del febbraio 2026 senza che sul tema ci sia stato un suo pronunciamento pubblico. Oltre tre mesi dopo le prime raccomandazioni sono arrivate le chiusure dei pozzi ed è arrivata l’autobotte. La decisione di secretare il Consiglio rischia di allontanare ancora di più le persone dalla politica”.
“Raccomando – ha concluso – un rinnovato impegno personale nel seguire e monitorare attentamente la vicenda nella massima trasparenza”. Dopo di che ha mostrato una bottiglietta d’acqua che i cittadini di Antraccoli, presenti nella prima fase, hanno portato all’assise con sopra scritto Acqua di Antraccoli – Gusto metano. Da servire in seduta consiliare. Domande pubbliche, risposte pubbliche: un invito, insomma, alla trasparenza dell’amministrazione


