L'intervento
|Polemiche sul corteo in Fillungo per ‘Rievocando Lucca’, la Lega: “Un evento culturale non è una manifestazione politica”
Il partito lucchese respinge le critiche dell’assemblea 25 aprile: “La sicurezza urbana e il rispetto delle regole non hanno colore politico”
“Riceviamo e rispediamo volentieri al mittente l’ennesima, sterile polemica sollevata dalle associazioni dell’assemblea 25 Aprile in merito al passaggio del corteo storico Rievocando Lucca lungo via Fillungo”. Così si esprime la Lega di Lucca con il suo segretario Massimo Fagnani.
“È evidente il tentativo di forzare la realtà per alimentare una narrazione vittimistica che non trova alcun riscontro nei fatti – dice il partito – Non si possono, infatti, confondere e mettere sullo stesso piano due eventi dalla natura completamente diversa. La manifestazione Rievocando è un evento culturale che coinvolge l’intera comunità, volto a valorizzare la storia e le tradizioni del territorio. Si tratta di una sfilata aperta a tutti, priva di connotazioni ideologiche, che celebra l’identità della nostra città al di fuori di ogni logica di parte. Al contrario, il corteo del 25 aprile organizzato da queste sigle si è configurato, ancora una volta, come una manifestazione palesemente politica e di parte. Un evento che, purtroppo, poco ha a che fare con la reale e condivisa memoria della Liberazione di Lucca, venendo troppo spesso utilizzato come palcoscenico per slogan ideologici, rivendicazioni e attacchi al governo. Nel comunicato delirante, inoltre, si sorprendono di mezzi del Novecento in una parata medievale ma dimostrano di non sapere di cosa parlano perché Rievocando non è una manifestazione medievale ma abbraccia tutta la storia di Lucca, dalle sue origini pre-romane alla seconda guerra mondiale, quindi oltre 2000 anni di storia”.
“Parlare di svolta autoritaria, scelte politiche o repressione del dissenso – conclude la Lega – di fronte a banali e necessarie misure di sicurezza e gestione dell’ordine pubblico è semplicemente ridicolo. Le regole e le restrizioni sui percorsi delle manifestazioni politiche si applicano sulla base di criteri tecnici della questura e non di simpatie o antipatie della giunta. La presenza delle istituzioni, come quella del vicesindaco in alta uniforme, è la normale e doverosa testimonianza del sostegno della città a eventi culturali che uniscono la cittadinanza, anziché dividerla. Invitiamo l’assemblea 25 Aprile a superare i complotti ideologici e a comprendere che la sicurezza urbana e il rispetto delle regole non hanno colore politico. Lasciamo le rievocazioni storiche ai cittadini e alla cultura, e si smetta di usare ogni occasione per fare propaganda e strumentalizzazione politica”.


