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Vietina (Lucca è un grande noi): “Non solo Frigo, il sindaco strizza l’occhio alle destre”

La consigliera: “In Fondazione Tobino anche Umberto Menesini, salito alle cronache negli anni ’70 perché vicino a Pera, Affatigato e Tomei”

Caso Frigo, si esprime anche la consigliera di Lucca è un grande noi, Ilaria Vietina. 

“C’è una politica che smette di interrogarsi sui valori e preferisce misurarsi soltanto con il metro della convenienza elettorale. È la politica che cambia pelle a seconda dei sondaggi, che cerca voti ovunque sia possibile raccoglierli, anche quando questo significa legittimare culture incompatibili con la storia democratica della nostra città e del nostro paese”.

“A Lucca sta accadendo esattamente questo. Dopo aver aperto le porte all’area di CasaPound, e accolto il sostegno di movimenti anti europeisti, filo russi e novax, il sindaco Pardini strizza l’occhio anche al generale Vannacci – commenta la consigliera – Del resto, questa vicinanza non è una novità e non stupisce affatto: ogni volta che il generale è comparso a Lucca e dintorni, il sindaco Pardini è sempre corso a presenziare in prima fila, a stringergli la mano mostrandosi sorridente davanti ai fotografi. Le immagini parlano più di tante dichiarazioni. Quello che invece sorprende è l’agitazione di chi, dentro la maggioranza di destra che sostiene Pardini, oggi minaccia chissà quali strappi o prese di distanza. Perché questa deriva non nasce ora, a causa di una nomina, ma è stata coltivata e accompagnata nel tempo, nel silenzio e nella convenienza di molti. Oltre alla discussa conferma di Frigo nel cda di Farmacie Comunali, oggi esponente di spicco del movimento di Vannacci dopo esser passata da Fdi e Lega, pochi giorni fa sempre il sindaco Pardini, per esempio, ha nominato Umberto Menesini – salito alle cronache negli anni Settanta perchè vicino a personaggi come Claudio Pera, Marco Affatigato, Mauro Tomei – come rappresentante del Comune di Lucca nel consiglio di amministrazione della Fondazione Mario Tobino. Nomine che non pare davvero possano essere giustificate da esperte competenze. E questo spostarsi sempre più verso l’estrema destra significa per il sindaco Pardini ammettere una difficoltà politica evidente: annusato il calo di consenso, dopo 4 anni di promesse non mantenute e rimandate a chissà quando, tenta di recuperare con ciò che si trova a buon mercato”.

Vannacci, Pardini, Frigo

“Sono convinta che Lucca meriti ben altro – prosegue – una guida capace di parlare di servizi, lavoro, cultura e futuro e indicare una visione di comunità forte di valori condivisi e non una politica piegata soltanto alla conservazione del potere. Insieme a Lucca è un grande noi proseguiamo nell’impegno di contrastare questa politica arrivista, pronta a tutto pur di mantenere il potere. E sarà un impegno aperto al dialogo e alla collaborazione con tutte quelle persone e quelle forze che avranno davvero a cuore il bene comune, e non gli interessi di pochi. La dignità delle istituzioni viene prima delle convenienze personali. E sono certa che i lucchesi sapranno distinguere chi serve davvero la città da chi usa la città per servire sé stesso“.