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Il consigliere: “Difendere Lucca? Accordo programmatico, non sono degli scalmanati. Ora mi sento più libero di dire quello che non va”

La conferma di Annamaria Frigo nel cda di Farmacie Comunali, non è stata digerita da tutti e soprattutto da Elvio Cecchini di Azione, che ha deciso di uscire dalla maggioranza comunale. Perché? Ad oggi la Frigo è una dei responsabili di Futuro Nazionale, il nuovo partito del generale Roberto Vannacci, precedentemente invece faceva parte di partiti che anche ora oggi appoggiano la maggioranza in consiglio comunale, prima fratelli d’Italia e poi la Lega.

Per capire quali sono i motivi che hanno portato all’abbandono di Azione nella maggioranza in Comune, abbiamo chiesto direttamente al consigliere comunale Elvio Cecchini.

Elvio Cecchini

“Mi rendo conto che può sembrare una cosa improvvisa, ed effettivamente lo è stata – ammette Cecchini -. Però, mentre prima come Lista Civile avevamo solo una collocazione locale e ci regolavamo nell’ambito della coalizione sui temi locali, con Azione siamo entrati nell’ambito anche della regia e della supervisione nazionale e indubbiamente Futuro Nazionale di Vannacci, costituisce una proposta assolutamente contraria rispetto a quella che è portata avanti da Azione e soprattutto da Calenda”.

“Futuro Nazionale e le parole di Vannacci, riportano al nazionalismo e al sovranismo – prosegue il consigliere -. Hanno una visione di Stato, una visione di società e di sviluppo che è assolutamente l’opposto rispetto a quella di Azione. Azione crede nell’Europa, crede che sia l’unica chance per poter ricostituire, non solo le condizioni economiche e l’indipendenza della nostra Stati Europei che altrimenti rimarrebbero marginalizzati. Un’Europa divisa, un’Europa sfrangiata nonpuò che essere preda di nazioni molto più forti di noi”.

Secondo Elvio Cecchini, i temi cari a Vannacci in ambito geopolitico si avvicinano pericolosamente alla Russia di Putin. Un altro dei temi principali di Futuro Nazionale è quello della remigrazione.

Come mai lei è disposto a allearsi con Difendere Lucca, che come Vannacci promuovono la Remigrazione e invece con Futuro Nazionale no? “Grazie per questa domanda perché mi permette di chiarire perché queste sono due cose diverse – aggiunge Cecchini -. Sul discorso della remigrazione bisogna capire come lo intende Vannacci: si è fatto vedere vicino ad estremisti tedeschi, per cui se dovesse essere quella la visione che lui interpreta, la consideriamo poco attuabile. Si parla addirittura di rimpatriare cittadini italiani, persone immigrate che hanno ottenuto la cittadinanza e si parla di espiantarli. Calenda in maniera inoppugnabile, con un post, ha messo giù dei numeri che fanno capire che non è cosa da poco promettere cose del genere perché mantenerle diventa assai complicato. Il tema basilare, è che il mondo è stato sempre un mondo di emigrazione e di immigrazione, perché le persone vanno lontane dalle guerre, le persone cercano dove crescere i loro figli, cercano posti tranquili dove mettere radici. È chiaro che è abbastanza retrograda la posizione di chiuderci in un recinto e pensare che non entri nessuno”.

Insomma sulla remigrazione non ha visto la stessa visione con Difendere Lucca? “Noi all’inizio, nell’ambito dell’accordo programmatico di governo del territorio di Lucca, abbiamo messo a fuoco determinati punti dove c’è stata una sostanziale condivisione e non abbiamo parlato mai di cose che potevano dividerci – spiega Elvio Cecchini – È evidente che ci sono sensibilità diverse e visioni diverse, anche se a livello personale a me sembrano persone di buon senso, non vedo persone così scalmanate anzi, sono persone che cercano di organizzare cose e le organizzano per il territorio e anche, consentitemi, grandi lavoratori”.

Elvio Cecchini

Quindi nel prossimo consiglio comunale, non si siederà più dalla parte della maggioranza, ma potrà sostenere ancora la maggioranza in Comune su alcuni temi? “Certamente – dichiara Cecchini -, per me non è cambiato niente, o meglio, mi sentirò più libero di criticare delle cose che magari a mio avviso non vanno bene, perché ovviamente quando si è in una maggioranza, si cerca di essere più collaborativi. Io credo che anche lo stare insieme sia basato su un rapporto di fiducia, ma anche di correttezza e di chiarificazione, se ci sono delle cose che non vanno, vanno dette, vanno scritte, vanno ribadite e vanno affermate, e bisogna soprattutto poi essere coerenti con quello che sono, gli indirizzi che si vogliono perseguire”.

“Secondo me è stato fatto l’errore di non aver valutato bene, che questo passaggio, finché rimaneva nell’ambito dei partiti della coalizione, aveva un senso – conclude Cecchini -. Invece, riconfermare una persona che dopo aver migrato è andata a Futuro nazionale, è una cosa diversa, perché non è assolutamente in linea con quello che Azione dice tutti i giorni”.