Logo
Fantozzi (Fdi): “Due a zero del centrodestra ai ballottaggi: sintonia fra civici e centrodestra può essere un modello”

Per il consigliere regionale Viareggio diventa paradigma: “Così si può garantire un ricambio alla sinistra a corto di idee e programmi”

“La tornata elettorale che si è appena conclusa con i ballottaggi ha registrato, in Toscana, un secco due a zero a favore del centrodestra. La sinistra ha commentato nei modi più disparati, a partire dal governatore Eugenio Giani per l’occasione, ha voluto taumaturgicamente trasformare una sconfitta, per quanto stretta, in un pareggio a Viareggio quando la vittoria a Montecatini, ottenuta con un margine ancora più ristretto, fu invece salutata come una vittoria strepitosa. Lo stesso modo quello di Arezzo è un recupero anziché una sconfitta da ricordare”. Lo dice Vittorio Fantozzi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

“Fenomenologie della sinistra toscana, impaludata da mesi nelle acrobazie linguistiche  rese necessario per puntellare la tenuta di un campo largo che di fatto non sta governando i problemi della Toscana come confermano i dati economici molto negativi rilasciati da Bankitalia. Gli elettori sono concreti e quando parliamo di elezioni territoriali in Toscana, non dobbiamo mai dimenticare il 2019 quando, nella stessa consultazione, nella nostra regione ci fu un successo del centrodestra trainato dalla Lega alle europee, ma contemporaneamente, gli elettori votarono praticamente tutti per i candidati della sinistra alle comunali.  Oggi qualcosa è cambiato. Dopo Lucca e ora Viareggio, la saldatura e la sintonia fra i vari movimenti civici e il centrodestra coordinato dal ruolo chiave di Fratelli d’Italia è sempre più evidente e sempre più vincente, oltre che essere, nelle premesse e nei fatti, convincente”. 

“Su questa strada anche in Lucchesia, Versilia e Garfagnana – conclude Fantozzi – si possono sviluppare movimenti che possano permettere, contesto per contesto, un ricambio a questa sinistra a corto di idee e di programmi, oltre che di visione e entusiasmo, prima nei comuni e poi, fra quattro anni, anche nella regione Toscana.  Un passaggio necessario, per dare una svolta a tante istanze che la sinistra non vuole e non sa fronteggiare” .