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|Borgo Giannotti, il centrosinistra attacca: “Difendere Lucca incoerente sul nuovo market”
Il gruppo ‘Lucca è un grande noi’ richiama l’interrogazione presentata da Vietina e chiede risposte sulle ricadute economiche e sociali dell’apertura
Il caso dell’apertura del nuovo market di medie dimensioni a Borgo Giannotti riaccende il confronto politico sul futuro del commercio di vicinato e sulla gestione dei quartieri cittadini. Interviene il gruppo Lucca è un grande noi insieme al centrosinistra, criticando il silenzio dell’amministrazione comunale e contestando le recenti prese di posizione di Difendere Lucca, forza che fa parte della maggioranza.
“L’incoerenza, in politica, è spesso il modo più rapido per perdere credibilità. Da mesi Lucca è un grande noi, insieme al centro sinistra, denuncia con chiarezza i rischi legati all’apertura di un market di medie dimensioni a Borgo Giannotti: il possibile indebolimento del commercio di vicinato, l’assenza di una riflessione seria sull’impatto urbanistico e sociale dell’intervento, la mancanza di un confronto trasparente con chi quel quartiere lo vive e lo anima ogni giorno”, scrive il gruppo.
“Su questo caso Ilaria Vietina, capogruppo di Lucca è un grande noi in consiglio comunale, il 28 luglio scorso ha anche presentato un’interrogazione al sindaco, ponendo domande precise sulle autorizzazioni, sul cambio di destinazione d’uso e sulle valutazioni compiute dall’amministrazione rispetto alle ricadute economiche e sociali della nuova apertura. Eppure, anche su un tema così delicato, il sindaco non si è degnato di fornire risposte. Un silenzio istituzionale – chiosa Lucca è un grande noi – che alimenta dubbi anziché favorire quella trasparenza che i cittadini meritano e che sempre più vengono tenuti a distanza”.
Va avanti Lucca è un grande noi: “Dopotutto un anno fa, mentre i commercianti e i cittadini esprimevano forte preoccupazione, il presidente del Consiglio comunale si diceva lieto di questa apertura perché avrebbe aumentato la frequentazione del borgo e spinto a migliorare il livello dei ‘competitor’. Parole che già allora evidenziavano una scarsa attenzione verso coloro che da anni lavorano per mantenere vivo il borgo con passione e qualità”.
“Per questo sorprende, e non poco, leggere in queste ore le dichiarazioni di Difendere Lucca, che scopre improvvisamente quanto questa apertura possa rappresentare un danno per Borgo Giannotti. Sorprende perché Difendere Lucca non siede all’opposizione: fa parte della maggioranza che amministra la città ed esprime figure di rilievo come il vicesindaco e l’assessora alla cultura. Se davvero riteneva sbagliata questa nuova apertura – continua Lucca è un grande noi – perché i rappresentanti dell’estrema destra lucchese non sono intervenuti in Consiglio comunale quando era il momento di farlo? Perché non hanno chiesto conto ai propri colleghi di maggioranza? Perché il vicesindaco e l’assessora alla cultura, entrambi espressione di quella stessa forza politica, non hanno mai preso posizione pubblicamente? E perché coloro che proclamano di Difendere Lucca non hanno fatto nulla per alimentare un confronto vero e aperto su una questione che riguarda il futuro del quartiere? Non basta dichiararsi contrari sui social o quando le decisioni sono ormai compiute. La responsabilità di chi amministra Lucca richiede coerenza, coraggio e assunzione di responsabilità”.
“Nel frattempo, Lucca in questi anni ha visto il moltiplicarsi di paninerie e negozi di souvenir nei luoghi simbolo e l’allontanamento di attività dal centro storico, mentre il tessuto commerciale tradizionale perde progressivamente spazio, qualità e identità. Un trend denunciato in più occasioni dalle associazioni di categoria che non si arresta. Fare finta di non sapere, di non aver contribuito a questo processo, significa davvero sottovalutare l’intelligenza dei cittadini. Si chiamano Difendere Lucca, ma ormai sempre più spesso è Lucca a doversi difendere da loro e dalle scelte scellerate di un’amministrazione incapace di ascoltare e guardare ai reali bisogni della cittadinanza. Le uscite sui giornali all’ultimo minuto possono essere utili a pulire le coscienze di qualche consigliere comunale – conclude Lucca è un grande noi – ma ai cittadini e ai lavoratori servono davvero a poco. I lucchesi non si fanno abbindolare da una retorica tardiva“.


