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Incendi in serie alle aziende di stoccaggio rifiuti, i dubbi di Europa Verde – Verdi Lucca

La federazione provinciale chiede celerità nelle indagini e trasparenza sui risultati delle analisi per l’episodio di Lugnano

“Come Federazione provinciale di Europa Verde – Verdi Lucca siamo estremamente preoccupati relativamente alla sequenza di incendi che hanno interessato vari stabilimenti di raccolta di materiali riciclabili che hanno interessato i nostri territori da aprile ad oggi”.  Lo dicono i coportavoce di Europa Verde Lucca, Luca Fidia Pardini e Marta Glenda Lugano.

“L’incendio che ha interessato la Delca di Lugnano infatti arriva dopo una serie di incendi in stabilimenti di Viareggio, Piano di Gioviano e Capannori – spiegano – Siamo infatti consapevoli del fatto che si celino interessi loschi dietro la gestione dei rifiuti, che vanno a cozzare contro le attività che invece si occupano di recupero di materia e di produzione di materie seconde in linea con i principi dell’economia circolare, l’unica che può essere sostenibile. Auspichiamo pertanto che le indagini volte ad individuare i responsabili di queste sciagure procedano con celerità e diano risposte e provvedimenti esemplari”.

“Riteniamo anche che eventi di questo tipo dovrebbero farci riflettere su quanto sia impellente la necessità di ridurre la produzione di rifiuti (tramite ad esempio le buone pratiche ZeroWaste) al fine di minimizzare la concentrazioni di rifiuti anche pericolosi, una tematica particolarmente sentita in Valdera – dicono Pardini e Lugano – Chiediamo anche che ci sia la massima trasparenza relativamente alle analisi che Arpat sta conducendo sull’aria, sul suolo e sull’acqua a seguito dell’espansione della nube tossica originatasi nel rogo della Delca di Lugnano, arrivata anche in provincia di Lucca a causa dei venti, e andatasi ad aggiungere ad una situazione della qualità dell’aria per niente rosea. È fondamentale che venga individuata con esattezza l’area inquinata dalla deposizione delle ceneri tossiche, che potrebbero contenere inquinanti pericolosissimi come le diossine”.