L'intervento
|Caso buttadentro, Vivere il Centro Storico: “A Lucca i regolamenti ci sono, ma nessuno li fa rispettare”
Il comitato: “Una città perde il suo garbo non quando mancano le regole, ma quando manca il coraggio di farle rispettare”
Sulla questione buttadentro interviene Vivere il Centro Storico.
“Quanto riferito dalle cronace su piazza Anfiteatro racconta una città nella quale le regole esistono, ma troppo spesso restano senza chi le faccia rispettare – dice Vcs – Sempre più spesso Lucca assomiglia al paese dei balocchi, dove ognuno fa un po’ ciò che vuole. Non perché manchino i regolamenti. Anzi, in questi anni ne sono stati prodotti molti, sempre accompagnati dalla solita liturgia: conferenze stampa, fotografie, dichiarazioni solenni e titoli sui giornali. Squilli di tromba. Poi, spenti i riflettori, il silenzio. Perché un regolamento senza controlli è soltanto un libro dei sogni”.
“Il caso dei “buttadentro” è la punta dell’iceberg – dice il comitato – I chiodi topografici per delimitare il suolo pubblico sono rimasti un annuncio, mentre tavoli e occupazioni si allargano fino a restringere vicoli dove, in caso di emergenza, anche un’ambulanza avrebbe difficoltà a passare. I bidoni dei rifiuti lasciati fuori orario, le lavagnette e le pubblicità dei gelati continuano a occupare strade e piazze nonostante i divieti. Una città perde il suo garbo non quando mancano le regole, ma quando manca il coraggio di farle rispettare. E una città di oltre 2.500 anni di storia non può essere trattata come un villaggio vacanze dove tutto è concesso. Fra poco arriverà la campagna elettorale. Torneranno i programmi, le promesse e i buoni propositi, magari con una copertina nuova. Ma i cittadini hanno già visto troppi regolamenti nascere tra gli applausi e morire nell’indifferenza. Stavolta ci crederanno?”.


