L'intervento
|Futuro del servizio idrico, Vietina: “Il conto del dietrofront del centrodestra lo pagheranno i lucchesi”
La consigliera di Lucca è un grande noi: “Grazie alle scelte di Pardini Lucca perde autonomia e risorse: una sconfitta per tutta la città”
Futuro di Geal, anche la consigliera di Lucca è un grande noi, Ilaria Vietina, interviene nel dibattito. Criticando la maggioranza.
“Prima le rassicurazioni. Poi i ricorsi. Poi le promesse di autonomia. Infine il silenzio – dice – E nel silenzio, quello più preoccupante senza alcun confronto pubblico, leggiamo dai giornali che il sindaco Pardini e la sua maggioranza hanno deciso per la chiusura di Geal e di accompagnare l’ingresso dell’acqua lucchese in Gaia. Una scelta che arriva dopo anni di dichiarazioni, commissioni speciali, ordini del giorno, conferenze stampa e una battaglia giudiziaria – strategia avviata nel novembre 2024, rivendicata da Forza Italia e che oggi si dimostra fallimentare – presentate come decisive per difendere l’autonomia di Lucca. Tutto fumo”.
“Oggi la preoccupazione è forte – prosegue Vietina – Ricordiamo bene le parole di Marco Porciani, presidente di Lucca Holding, in consiglio comunale “Il passaggio in Gaia non è un vantaggio per i lucchesi e aumenteranno in pochi anni le tariffe a carico di famiglie ed aziende lucchesi.” oltre a sottolineare che nelle casse comunali mancheranno 3 milioni l’anno. Ricordiamo l’intervento del consigliere regionale Fantozzi in consiglio comunale quando dichiarava la sua preoccupazione perchè in futuro cittadini e imprese lucchesi si troveranno in un contesto di tariffe più elevate anche del 34% e di un servizio che presumibilmente peggiorerà a causa degli investimenti sul territorio che caleranno. E ricordiamo anche gli interventi del presidente del teatro del Giglio, in cui più volte si è detto fortemente preoccupato ritenendo deleterio per Geal andare a confluire in Gaia perchè questa ha un indebitamento stratosferico, ha il fiato cortissimo, praticamente è in mano alle banche invitando l’amministrazione a fare tutto il possibile per scongiurare una sciagura”.
“Ricordiamo gli editoriali a difesa dell’acqua bene pubblico, dell’autonomia lucchese e soprattutto gli allarmi lanciati dai consiglieri di maggioranza e dalle forze politiche che sostengono il sindaco Pardini contro Gaia e contro la prospettiva della multiutility fiorentina. Oggi quelle parole si dissolvono di fronte alla cruda realtà dei fatti – dice la consigliera di Lucca è un grande noi – Per oltre due anni con Lucca è un grande noi abbiamo chiesto all’amministrazione di non limitarsi ad attendere le sentenze dei tribunali ma di costruire una strategia. Abbiamo proposto di acquisire le quote del socio privato Acea per rendere Geal interamente pubblica e rafforzare il ruolo del Comune in qualsiasi scenario futuro. Abbiamo chiesto di valorizzare un’azienda lucchese solida e in salute, di salvaguardare il suo personale, di garantire gli investimenti necessari, di evitare rincari in bolletta. Abbiamo chiesto trasparenza, confronto pubblico, coinvolgimento dei Comuni della Piana. Non siamo stati ascoltati. Ora i cittadini lucchesi si ritroveranno con bollette più alte, minore capacità di incidere sulle scelte e investimenti che saranno decisi altrove. E tra pochi anni, alla scadenza della concessione di Gaia, il percorso verso la Multiutility regionale si presenta come un finale già scritto a dimostrazione delle menzogne dette in questi anni”.
“Lo abbiamo detto in passato e lo ripetiamo: il tempo è stato lasciato passare e anche il tempo concesso dalle proroghe è stato sprecato – commenta – Un agire dettato dal disinteresse storico delle forze di destra rispetto al referendum del 2011 sull’acqua pubblica, dai silenzi e dall’assenza di proposte sul futuro di Geal e dal fatto che partiti come Fratelli d’Italia e Forza Italia sono apertamente favorevoli al progetto di multiutility regionale mentre a Lucca i loro rappresentanti hanno sempre raccontato altre favole. È questa la grande vittoria annunciata? È questo il futuro promesso ai lucchesi? È questo il modo di difendere le tariffe più basse della toscana e assicurare nuovi e necessari investimenti sul territorio? L’assenza di una reale strategia ci era chiara e l’abbiamo denunciato in più occasioni, ma la resa incondizionata alle logiche di mercato e accentramento è un finale amaro. Più che una difesa dell’interesse della città, un vigliacco arretramento consumato lontano dagli occhi dei cittadini. Però, a quanto leggiamo dai giornali, gli accordi sulle future poltrone sono riusciti a farli e anche in poco tempo”.
“Dopo quattro anni di proclami, resta una domanda semplice: chi si assumerà la responsabilità politica di aver consegnato la gestione pubblica dell’acqua di Lucca, vicina al territorio, a un destino che si diceva di voler evitare? – conclude Vietina – A pagare il conto, ancora una volta, saranno le famiglie, le imprese e il territorio. E questa è una sconfitta del sindaco Pardini e della sua maggioranza che nessuna propaganda potrà nascondere”.


