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Futuro di Geal, Lucca è un grande noi: “Il Comune entrerà in Gaia con una quota sotto il 20%: è una promessa mancata”

La lista civica: “I partiti della maggioranza continuino a guardare al passato invece di spiegare perché è finita così”

“Colpisce che i partiti della maggioranza continuino a guardare al passato invece di spiegare ai cittadini un fatto molto semplice: dopo quattro anni di governo della città, Geal finirà in Gaia”. A parlare è la lista civica Lucca è un grande noi. 

“Ancora più singolare è il continuo tentativo di chiedere conto a Ilaria Vietina dell’operato del Partito Democratico nonostante abbia lasciato il partito da anni e la vede impegnata come esponente di Lucca è un grande noi, realtà civica autonoma – Continuare a evocare appartenenze politiche ormai superate serve solo a evitare il confronto sul presente e alimentare inutile confusione. Proprio Lucca è un grande noi in questi anni ha sempre sostenuto una posizione chiara e responsabile: preparare Geal a ogni possibile scenario e lavorare, in attesa delle decisioni dei tribunali coinvolti dalla giunta Pardini, affinché Lucca potesse eventualmente entrare in Gaia con la massima forza contrattuale possibile. Perché amministrare significa anche prepararsi agli esiti che non si condividono.  Oggi invece leggiamo sui giornali che Lucca entrerà in Gaia con una quota inferiore al 20%. Il compitino è servito. Ma è davvero questa la tutela promessa ai lucchesi? Con quale peso il Comune potrà pretendere gli investimenti necessari sulla rete idrica e sulle infrastrutture del territorio?”.

“E sorprende leggere anche le dichiarazioni di Forza Italia, che oggi difende l’operato del sindaco Pardini dimenticando un particolare: la strategia giudiziaria, rivelatasi nei fatti un percorso fallimentare che ha soprattutto fatto perdere tempo prezioso e soldi dei cittadini lucchesi, è stata rivendicata con orgoglio proprio da Forza Italia come la strada maestra per salvare Geal. Oggi che i risultati non sono arrivati, quella stessa strategia sembra essere improvvisamente scomparsa dal racconto”.

“Tutti i partiti della maggioranza si agitano nel cercare colpevoli nel passato o nella Regione, salvo poi evitare accuratamente di dire che molti di loro guardano con favore alla prospettiva della multiutility toscana (così hanno ripetuto durante la campagna elettorale delle scorse regionali) – dice Lucca è un grande noi – Eppure proprio i partiti che sostengono Pardini dovrebbero ricordare che già il consulente Tronca – incaricato ma non ascoltato – nel marzo 2024 aveva indicato a loro e alla giunta comunale il futuro di Geal. Ma ai lucchesi una cosa è chiara: da quattro anni ad amministrare Lucca non sono né la Regione né le precedenti amministrazioni. È il sindaco Pardini e la sua maggioranza di destra ad amministrare la città.  I cittadini non chiedono alibi, polemiche o capri espiatori. Chiedono risultati. E il risultato che oggi vedono è una promessa mancata: Geal perde la propria autonomia e Lucca arriva a questo passaggio decisivo in una posizione molto più debole di quella che era stata annunciata”.

“La preoccupazione, inoltre, non riguarda soltanto gli assetti societari. Riguarda soprattutto le conseguenze concrete per cittadini e imprese – conclude la lista civica – Da mesi gli stessi partiti che sostengono il sindaco e che oggi indicano come unica soluzione l’ingresso in Gaia, insieme al presidente di Lucca Holding hanno indicato come principali rischi l’aumento delle tariffe, la possibile riduzione dell’attenzione agli investimenti sul territorio comunale e la debole situazione finanziaria di Gaia.  Ad oggi nessun chiarimento in merito, dopotutto anche il consiglio comunale straordinario aperto ai comuni della Piana annunciato proprio dalla maggioranza Pardini, dopo un rinvio, non è mai più stato convocato. Sono temi seri, che meritano risposte e non slogan. Perché se davvero questi erano i pericoli denunciati dalla stessa maggioranza, oggi i lucchesi hanno il diritto di sapere quali garanzie siano state ottenute per evitare bollette più care e per assicurare che Lucca continui a ricevere gli investimenti necessari sulla rete e sulle infrastrutture idriche. È su questo che si misurerà la capacità di tutelare davvero gli interessi della città, non sulle polemiche rivolte al passato”.