Il 'compleanno'
|Pardini compie 4 anni da sindaco: “Abbiamo dimostrato nei fatti il cambiamento promesso”
Il bilancio delle attività: “Tante opere messe a terra e progettate e che portiamo avanti per una città sempre più aperta al mondo”
Quattro anni di progetti andati a segno con una prospettiva positiva di fine mandato e con l’occhio a un secondo quinquennio alla guida della città.
Mario Pardini, sindaco di Lucca, nel giorno del quarto compleanno dal suo insediamento, traccia il bilancio del primo 80 per cento del suo primi incarico di primo cittadino della città.
“Esprimo – dice – gratitudine e soddisfazione per quello che siamo riusciti a fare. C’è stata grande spinta per il cambiamento che è stata poi confermata nei fatti. Un cambiamento che è arrivato ed è tangibile in tanti settori come quello dei lavori pubblici. Da questo punto di vista è vero che abbiamo certamente trovato cose già fatte, ma una cosa sono le cose scritte, poi bisogna anche metterle a terra e realizzarle. Martedì (30 giugno, ndr) è per esempio la data di scadenza per le opere finanziate con il Pnrr. Laddove in molte città ci sono stati ritardi e i Comuni andranno in difficoltà a Lucca si può dire che c’è quasi il 100 per cento delle opere completate”.
“Abbiamo dimostrato inoltre – prosegue – grande visione del futuro. Con scelte come ad esempio la Lucca Arena, che non avrà certo una premialità immediata dal punto di vista elettorale, ma noi ragioniamo in quella che deve essere una ovvia visione pluriennale di scelte di investimento. Inoltre il bilancio è sano, solido, ed è sempre stata reinvestita la parte di avanzo. Non abbiamo lasciato indietro niente: la spesa del sociale è di 23 milioni di euro l’anno, il 25 per cento del bilancio comunale e rappresenta la seconda voce di spesa dopo quella della macchina istituzionale”.
“Stiamo puntando inoltre – ha proseguito – a una Lucca sempre più internazionale, puntando alla qualità del turismo e destagionalizzando. L’obiettivo resta che il peso del turismo non sia lo stesso in tutti i mesi”.
“Non voglio – spiega meglio – eventi tutti i giorni ma, ad esempio, la destagionalizzazione di Lucca Comics and Games passerà dal fatto di avere un museo, con un flusso non impattante ma spalmato per tutto l’anno. Una città più frequentata significa, infatti, una città anche più ricca. Senza dimenticare che ‘solo’ il 3 per cento della spesa va negli investimenti degli eventi, contro il 25 per cento speso per il sociale. Da questo punto di vista io ho un’idea anche sull’analisi predittiva e sull’uso dell’intelligenza artificiale ance sul tema della sicurezza. Comunque abbiamo, è vero, 1,1 milioni di turisti l’anno, ma la pressione non è quella,che non auspichiamo, di San Gimignano e di Firenze. Per 340 giorni l’anno la densità è molto inferiore rispetto ad altri posti della Toscana. Il concetto di overtourism, quindi, viene usato senza avere i dati presenti. In questo senso gli aumenti di tassa di soggiorno e prezzo dei bus turistici sono una leva per intervenire anche sui flussi. Ma questo ha permesso per esempio di intervenire per moderare gli effetti dell’aumento della Tari. Più risorse abbiamo più possiamo gestire nuovi interventi in altri settori”.
E poi una questione di metodo: “Abbiamo scelto una partecipazione intensificata, fatta di incontro con i cittadini, sia dal punto di vista fisico sia virtuale. Questo non ha lo scopo del consenso, ma pensiamo che se c’è l’ascolto e il coinvolgimento, che non è avere le risposte di quello che uno vuole sentirsi dire, le scelte vengono fatte in maniera più condivisa. Se poi quello che facciamo, in tutto il territorio e non solo nel centro, lo comunichiamo bene diamo risposte a quello che la gente chiede. Quando invece la gente pensa che la politica non serve, poi finisce che non va a votare. Il nostro compito e nostro dovere è invece quello di provarci e dare le risposte”.
Ora manca l’ultimo miglio, un anno (forse meno) verso le nuove elezioni: “Non è mia intenzione – dice chiaramente il sindaco – fare dieci mesi di campagna elettorale, vogliamo concludere le cose da fare e mettere in piedi altre cose per il futuro. In questo mi sento di ringraziare squadra, giunta, consiglieri, staff e uffici comunali. Ero soddisfatto di aver fatto tutto quello che potevo prima del voto che poi mi ha premiato, sono soddisfatto per questi 4 anni, pur sapendo che ci sono cose che possiamo sempre far meglio. Chiuderemo il mandato con la convinzione di aver fatto il massimo e di aver messo in campo qualche cambiamento per la città che resterà per il futuro“.


