L'intervento
|Strage di Viareggio, Baccelli: “Non ci può essere vittoria dopo 32 vittime”
L’ex presidente della Provincia ed ex assessore regionale: “È l’unica forma di giustizia che possiamo ottenere in una democrazia”
Strage di Viareggio, sentenza e polemiche. Sul tema è intervenuto l’ex presidente della Provincia ed ex assessore regionale, Stefano Baccelli.
“È davvero incredibile – ha detto – che dopo 17 anni ci sia ancora qualcuno che se la prende con i familiari delle vittime. Cosa avrebbero dovuto fare? Nemmeno chiedere giustizia, nemmeno cercare di ottenere giustizia? Nessuno ha mai pensato di celebrare, non dico una festa, ma nemmeno una vittoria. Non ci può essere vittoria dopo 32 vittime. C’è semplicemente la giustizia possibile, una giustizia lenta, lunghissima, 17 anni, una giustizia fatta di centinaia di udienze, fatta di tanti gradi di giudizio, di grande di grande dolore, di grande impegno”.
“E cosa avremmo dovuto fare noi se non stare dalla parte dei familiari delle vittime e dei più deboli, a differenza di presidenti della Repubblica, di presidenti del consiglio con titoli, nomine, mancate costituzioni in giudizio? Davvero nessuno ha mai pensato di festeggiare. Ma questa è l’unica forma di giustizia possibile in una democrazia legale e costituzionale, una giustizia parziale, una giustizia lenta, ma una forma di riconoscimento delle responsabilità”.
“Tanti magistrati hanno giudicato e hanno deciso che c’erano dei responsabili e alla fine di questi lunghissimi 17 anni i responsabili sono stati sanzionati e quindi puniti – conclude Baccelli – Non c’è davvero niente da festeggiare, ma questa è l’unica forma di giustizia che possiamo ottenere in una democrazia. Tutto il resto, tutto il resto sono i regimi liberali, tutto il resto è conflitto, tutto il resto è vendetta”.


