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Incendio Faeta, Bianucci: “Anche il Comune di Lucca si costituisca parte civile”

Il consigliere di opposizione: “L’ente chieda da subito il risarcimento per intero dei danni, patrimoniali e non”

“Abbiamo appreso con soddisfazione la scelta dell’amministrazione comunale di San Giuliano Terme di costituirsi parte civile in un eventuale processo per l’incendio del Monte Faeta, che fra la fine di aprile e l’inizio di maggio ha devastato oltre circa 700 ettari di versanti montuosi. Durante l’ultima seduta del consiglio comunale, abbiamo raccomandato al sindaco Pardini di fare altrettanto: l’impegno di tutti deve essere massimo, affinché ogni responsabilità sia pienamente accertata e quindi sanzionata”. È il consigliere comunale Daniele Bianucci a lanciare la richiesta che il Comune di Lucca segua l’esempio del limitrofo ente di San Giuliano Terme e provveda a costituirsi parte civile per l’incendio della scorsa primavera.

“Il sindaco di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli ha conferito all’avvocato dirigente responsabile dell’avvocatura comunale, l’incarico di “rappresentare e difendere – si legge nella procura speciale firmata dal primo cittadino – l’amministrazione comunale nel procedimento penale pendente alla procura di Lucca e in ogni successiva fase e grado di giudizio dinanzi a qualsiasi autorità giudiziaria, relativo all’incendio boschivo verificatosi a partire dal 30 aprile nell’area del Monte Faeta – spiega Daniele Bianucci – In consiglio comunale, abbiamo chiesto che il sindaco di Lucca Pardini faccia celermente altrettanto. Cecchelli ha ritenuto fosse un atto dovuto e necessario quello di tutelare così non solo l’Ente ma. soprattutto il territorio che ha subito danni rilevantissimi dall’incendio. È importante, a nostro avviso, che come San Giuliano, pure Lucca chieda da subito il risarcimento per intero dei danni, patrimoniali e non, che abbiamo subito, compresi i danni ambientali e i costi sostenuti per le attività di protezione civile e messa in sicurezza, oltre a quelli che saranno per il ripristino. E’ così, a nostro avviso, che si tutela il territorio”.