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Bassetti (Volt Europa Lucca): “L’emergenza clima è una realtà, non una strumentalizzazione”

L’esponente del movimento: “Per Lucca serve un piano aggiornato sul tema, non un documento del 2021 lasciato sullo sfondo”

Ogni volta che si parla di clima, arriva la solita risposta: la sinistra strumentalizza. Ma intanto il caldo resta. Lo sentono gli anziani, i bambini, le persone fragili, chi lavora all’aperto e le famiglie che vivono in case sempre più difficili da raffrescare. Fantozzi parla di propaganda, noi preferiamo parlare di Lucca”. Così interviene Alessandro Bassetti di Volt Europa Lucca, dopo le dichiarazioni del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi sul caldo estremo e sul cambiamento climatico.

“Dire che anche negli anni Sessanta grandinava d’estate sposta solo il discorso. Certo, gli eventi meteo estremi sono sempre esistiti. Il punto, oggi, riguarda frequenza, intensità e impatto sulle città. E Lucca, da questo punto di vista, deve prepararsi meglio”.

Per Bassetti, il tema va riportato sul terreno della responsabilità amministrativa: “A Lucca i rischi sono concreti: caldo estremo, piazze roventi, fermate senza ombra, quartieri troppo asfaltati, qualità dell’aria, rischio idraulico, fragilità del territorio. Questa è amministrazione quotidiana. Altro che propaganda”.

Bassetti ricorda che il Comune di Lucca aveva già approvato nel 2021, quindi prima dell’attuale amministrazione Pardini, un piano di azioni per il contrasto all’emergenza climatica: “Proprio per questo la domanda oggi è semplice: che fine ha fatto quel piano? È stato aggiornato? È stato monitorato? Ha obiettivi pubblici? Ha indicatori misurabili? Sappiamo quali zone della città soffrono di più il caldo? Sappiamo dove servono più ombra, più alberi, più punti acqua e meno asfalto?”.

Bassetti riconosce che alcuni interventi sono stati portati avanti anche negli ultimi anni, ma chiede un salto di qualità. “Qualcosa è stato fatto: bus elettrici, ciclabili, illuminazione a Led, piantumazioni, progetto Scuole Verdi. Bene. Ma una somma di interventi sparsi non fa ancora una strategia climatica. Serve capire se quelle misure proteggono davvero le persone nei luoghi più esposti”.

Da qui la proposta di Volt Europa Lucca: rendere il piano clima uno strumento vivo, pubblico e verificabile. “Per Lucca serve un Piano Clima aggiornato, non un documento del 2021 lasciato sullo sfondo. Servono una mappa delle isole di calore, ombra davanti a scuole, fermate e percorsi pedonali, più alberi dove servono davvero, fontane e punti acqua, rifugi climatici pubblici, meno asfalto e più suolo drenante, protocolli chiari per anziani, fragili e lavoratori all’aperto”.

Per Bassetti, il punto politico è chiaro: oggi a Lucca governa l’amministrazione Pardini, quindi la responsabilità di dare continuità, forza e risultati al piano approvato nel 2021 è dell’attuale giunta: “Basta usare ‘la sinistra’ come scusa per non parlare del merito. Se il cambiamento climatico viene riconosciuto come un problema reale, allora chi governa dica quali misure intende mettere in campo, con quali tempi e con quali obiettivi. La propaganda si combatte con i fatti. E i fatti dicono che Lucca deve prepararsi al clima che cambia”.

“Lucca ha bisogno di una strategia chiara contro il caldo estremo – conclude – per la qualità dell’aria, per la gestione del rischio idraulico e per rendere più vivibili quartieri, scuole, piazze e spazi pubblici. Si chiama governo della città”.