la decisione
|“Quelle denunce erano fondate”: per l’Agcom il Comune di Viareggio ha violato la legge sulla comunicazione istituzionale
Soddisfatto il centrosinistra che promette: “La nostra operazione di trasparenza e legalità non si fermerà qui”
“La nostra operazione di trasparenza e legalità non si fermerà qui. Continueremo a vigilare con determinazione sull’operato dell’amministrazione, denunciando ogni eventuale violazione e pretendendo il pieno rispetto delle regole, perché la fiducia dei cittadini nelle istituzioni si costruisce attraverso comportamenti corretti, imparziali e trasparenti”. La coalizione di centrosinistra a Viareggio ribadisce così il suo impegno, all’indomani della delibera dell’Agcom.
“Il Comune di Viareggio – spiegano – ha violato la legge sulla comunicazione istituzionale durante la campagna elettorale. La delibera dell’Agcom parla chiaro. L’Autorità ha accertato la violazione dell’articolo 9 della legge n. 28/2000 da parte del Comune di Viareggio e ha ordinato la pubblicazione, sulla home page del sito istituzionale, di un messaggio che dia conto della violazione commessa attraverso la pubblicazione di diversi post sul profilo Facebook del Comune durante la campagna elettorale.
L’Agccom ha infatti rilevato che quei contenuti erano privi dei requisiti di impersonalità e indispensabilità richiesti dalla legge, in quanto riportavano nomi, immagini e dichiarazioni di amministratori candidati, senza che ricorressero esigenze urgenti o improcrastinabili. Per mesi abbiamo denunciato quella che ritenevamo una grave scorrettezza nell’utilizzo dei canali istituzionali. Oggi un’Autorità indipendente certifica che quelle denunce erano fondate. Non era propaganda dell’opposizione: era una violazione delle regole poste a tutela della correttezza della competizione elettorale.
Le istituzioni appartengono a tutti i cittadini e non possono essere utilizzate come strumenti di promozione politica di chi governa. Il rispetto della legalità e della par condicio non è un dettaglio, ma un principio fondamentale della nostra democrazia. Per questo accogliamo con soddisfazione la decisione dell’Agcom, che ristabilisce un principio di correttezza e conferma la bontà delle nostre contestazioni”.


