L'intervento
|Partecipazione, il Pd spinge per la realizzazione degli organismi territoriali
Previsti nel regolamento fin dal 2012 non hanno mai trovato attuazione. Alfarano: “Ascoltare i territori significa amministrare meglio”
Avanti con la proposta degli organismi territoriali di partecipazione. A dirlo è Enzo Alfarano, capogruppo del Pd in consiglio comunale.
“L’appello lanciato dal comitato che chiede di dare concreta attuazione agli organismi territoriali di partecipazione rappresenta un richiamo importante che l’amministrazione comunale non può ignorare – dice – Con la soppressione delle circoscrizioni le frazioni hanno perso un fondamentale punto di riferimento istituzionale: un luogo di ascolto, di confronto e di partecipazione, dove cittadini, associazioni e amministratori potevano discutere dei problemi quotidiani, avanzare proposte e contribuire alle scelte che riguardavano i propri territori. Le circoscrizioni hanno rappresentato per molti anni un presidio di democrazia di prossimità, capace di avvicinare le istituzioni ai cittadini e di dare voce alle diverse realtà del territorio comunale”.
“Per questo il regolamento comunale ha previsto, dal 2012, l’istituzione degli organismi territoriali di partecipazione, proprio con l’obiettivo di ricostruire quegli spazi di dialogo e coinvolgimento che sono venuti meno. Si tratta però di uno strumento rimasto, fino ad oggi, soltanto sulla carta – spiega il consigliere – Come Partito Democratico abbiamo sempre sostenuto che la partecipazione non possa limitarsi a momenti occasionali o a incontri convocati dall’amministrazione, ma debba poggiare su strumenti stabili, trasparenti e aperti, capaci di garantire un confronto continuo tra cittadini e Comune. Una città complessa e articolata come Lucca ha bisogno di valorizzare le proprie frazioni, riconoscendone le specificità e offrendo sedi permanenti in cui raccogliere esigenze, proposte e progettualità”.
“Per questo, raccogliendo l’appello del comitato, depositerò una mozione in consiglio comunale affinché l’amministrazione dia finalmente attuazione alle disposizioni del regolamento e proceda all’istituzione degli organismi territoriali di partecipazione – prosegue – Non si tratta di creare nuovi organismi burocratici, ma di rafforzare la qualità della democrazia locale, ricostruendo quel rapporto diretto tra istituzioni e cittadini che le circoscrizioni, pur con i loro limiti, avevano saputo garantire. La partecipazione è un valore, non un adempimento formale: ascoltare i territori significa amministrare meglio, prevenire i problemi e costruire decisioni più condivise. Mi auguro che questa proposta trovi il sostegno di tutte le forze politiche. Restituire alle frazioni luoghi di confronto e partecipazione significa rafforzare l’intera comunità lucchese e rendere più vicine, efficaci e credibili le istituzioni”.


