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Interrogazione sulla gestione della piscina dell’Iti, Casali: “Per i lavori impiegati i soldi di dieci anni di attività”

Il presidente del Cnl: “Se avessi voluto riempirmi le tasche con soldi pubblici avrei lasciato quest’estate e fatto chiudere la struttura”

La replica non si è fatta attendere. Dopo il duro attacco sferrato dai banchi dell’opposizione di centrodestra in consiglio provinciale sulla gestione della piscina annessa all’istituto Enrico Fermi di San Filippo, arriva la risposta al vetriolo del Circolo Nuoto Lucca. A prendere la parola e a rispedire le accuse al mittente è Pietro Casali, che difende a spada tratta l’operato dell’associazione e la bontà dell’affidamento, ritenuto l’unica via possibile per garantire la sopravvivenza dell’impianto natatorio lucchese.

Una presa di posizione netta, che mira a smontare pezzo per pezzo l’interrogazione sollevata nei giorni scorsi dai gruppi consiliari di minoranza. Il fulcro della difesa ruota attorno all’urgenza improrogabile dei cantieri e alla necessità di dribblare i tempi della burocrazia pubblica per non far chiudere per sempre la struttura.

Secondo il rappresentante del concessionario, l’impianto aveva bisogno di interventi urgenti a causa di due verbali dell’Usl seguiti da apposite ordinanze del Comune. Se la Provincia avesse dovuto appaltare lavori per 550mila euro da fare con massima urgenza, con i tempi canonici dell’amministrazione e le lungaggini dei bandi, a settembre la piscina non avrebbe mai potuto riaprire. Per questo il Circolo Nuoto Luccaha deciso di impegnare i soldi sapientemente accantonati in dieci anni di attività, avviando i lavori che finiranno a ottobre e salvando così la stagione sportiva 2026-2027.

Ma la risposta di Casali non si limita ai meri aspetti tecnici e sconfina apertamente nel campo della dialettica politica, puntando il vento della polemica contro l’atteggiamento dell’opposizione. “Signori del centrodestra, fatevene una ragione — attacca frontalmente il rappresentante del sodalizio sportivo, con una nota polemica e diretta — La questione legata alla gestione del palasport, al Cnl ed alla Provincia non si addice”.

Infine, l’esponente dell’associazione affronta direttamente il nodo della trasparenza economica e dei progetti futuri per la cittadinanza, respingendo ogni ombra sulla gestione dei fondi. Il Circolo Nuoto Lucca, infatti, fa sapere di avere già in programma altre cose rilevanti proprio grazie ai soldi del canone risparmiati. “Non sono il tipo che vuole riempirsi le tasche con i soldi pubblici, se è questo che intendono dire i signori del centrodestra — conclude infine Pietro Casali, togliendosi gli ultimi sassolini dalla scarpa — Se avessi voluto farlo il Cnl lasciava baracca e burattini questa estate, la piscina chiudeva ed i soldi accantonati in dieci anni di gestione accurata andavano agli amici“.